Periodico di Inchieste

Fratelli d’Italia perde pezzi


Uno dei dirigenti dei comitati locali lascia: “Non riconosco più i valori che animavano il partito ai suoi esordi”



Fratelli d’Italia perde pezzi a livello locale, come già la Lega. A decidere di uscire dal partito è Damiano Stefan, ormai ex componente del Direttivo provinciale di Padova. “Ho dato le dimissioni da Fratelli d’Italia poiché non riconosco più localmente i valori che ho riscontrato entrandovi”, sono le sue parole. La cesura con le iniziative che partono da Roma, si iniziano ad avvertire, e Padova non è un caso isolato. Diversi militanti locali riferiscono di non sentirsi in linea con le iniziative e alcune prese di posizione della leader Giorgia Meloni, che per alcuni iniziano a strizzare troppo spesso l’occhio alla maggioranza.


Meloni del resto sembra risoluta a entrare in una possibile nuova compagine governativa, anche se questo significa appoggiare scelte che appaiono impopolari alla base del partito. C’è la questione immigrazione e il piglio “soft” di tutta l’opposizione, c’è la crisi legata alla cosiddetta emergenza, i silenzi e le teste basse dei partiti di minoranza di fronte alla palese incostituzionalità delle misure imposte dal governo e, non da ultimo, c’è il sì al taglio dei parlamentari che non ha fatto contenti tutti.


Damiano Stefan ex componente del Direttivo provinciale di Padova di Fratelli d'Italia
Damiano Stefan, ex componente del Direttivo provinciale di Padova FdI

Le sfumature sono diverse, il sentire individuale lo è altrettanto. Stefan denuncia la mancanza di “un rinnovamento e di una meritocrazia che condividevo e auspicavo”, e che al netto dei proclami di chi sta ai vertici non sarebbero mai avvenuti. Rimane “il dispiacere. Ho comunicato – dice Stefan – la mia uscita all’onorevole Ciro Maschio, commissario FdI Padova e provincia, e al coordinatore regionale. Ringrazio iscritti e dirigenti che mi hanno sostenuto e rinnovato la stima”.


“Il dissenso per alcune scelte di partito – dice ancora l’interessato – era ormai diventato un ostacolo alla mia spontanea partecipazione, ma – conclude – resterò attivo nel centro destra.”


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.