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Sono almeno dieci le tonnellate di carne avariata (fonti europee riportano “provenienti da mucche malate”) che sono state immesse in diversi impianti di trasformazione europei. Paesi interessati sono l’Estonia, la Finlandia, la Francia, la Lituania, il Portogallo, la Romania, la Spagna, la Svezia e l’Ungheria. Anche l’Italia, tuttavia, risulta essere tra i Paesi importatori di carne polacca quindi, per quanto non siano ancora giunte evidenze in merito, non è da escludersi che delle partite possano essere state immesse anche sul nostro mercato.

In Francia finiti 795 chili – Le reazioni
Nella vicina Francia, da cui l’Italia importa spesso carne a causa dei costi insostenibili legati alla macellazione nostrana, sono finiti quasi 800 chili. Finora è stata riscontrata in nove aziende francesi. Non sono tardate le reazioni di diversi partiti politici tra cui il Rassemblement National di Marine Le Pen, che ha attribuito la problematica alla “mondializzazione e al commercio fuori controllo. L’Unione europea – ha detto – nuoce gravemente alla salute”. Le ha fatto eco Jordan Bardella, che ha parlato di “scandalo sanitario causato dai dogmi del libero scambio.

L’Ue opta per gli ispettori
Il rischio per i consumatori è, dunque, alto. Tanto che la commissione europea ha valutato l’invio di alcuni ispettori in Polonia per comprendere quali attività siano state messe in campo per scongiurare i pericoli legati alla distribuzione e al possibile consumo. Una misura davvero soft se si considera che la Polonia importa quasi il 90 per cento della carne prodotta, che si aggira intorno alle 600mila tonnellate. Mancando i controlli “in partenza” e “all’arrivo”, non si capisce dunque in che modo gli esperti inviati da Bruxelles possano arginare il problema.

Le precauzioni per i consumatori
Tanto, come al solito (mucca pazza docet) è demandato all’informazione e alla sensibilità del consumatore. Il fatto che l’Italia non risulti per il momento ufficialmente tra i Paesi interessati non deve far rilassare più di tanto. Buona norma è prendersi un minuto per leggere le etichette e assicurarsi che la carne acquistata provenga dall’Italia, Paese sottoposto a molte più norme di sicurezza interna rispetto agli altri.

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I trucchi più in voga contro il caro-bollette

L’83,7% degli italiani sta facendo rinunce e modificando le abitudini domestiche nel tentativo di contenere i costi. Cosa si sono inventati secondo una recente indagine

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I trucchi più in voga contro il caro-bollette | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’83,7% degli italiani sta facendo rinunce e modificando le abitudini domestiche nel tentativo di contenere i costi. È quanto emerge da un’indagine Nielsen. Più della metà di chi ha partecipato alle rilevazione (55,4%) si sta orientando verso un maggior utilizzo di lampade a LED. Molti italiani, invece, sono stati costretti a rinunciare a diversi confort e a ridimensionare le proprie necessità, per esempio tenendo il riscaldamento di casa a temperature più basse (48,5%) nonostante l’inverno si annunci più freddo del solito.

Passando invece alle buone pratiche, il 38,5% degli italiani non lascia in stand-by gli elettrodomestici, mentre il 13% opta per prese di corrente intelligenti temporizzate. Infine, una percentuale ancora esigua di chi ha risposto all’indagine si affida all’energia alternativa: il 12,2% ha installato o installerà pannelli fotovoltaici da balcone. Il 16,3% di chi ha partecipato alla rilevazione, ha invece affermato di fare di tutto per non dover cambiare le proprie abitudini domestiche a causa degli aumenti imposti.

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Natale, così la crisi modifica le abitudini degli italiani

Meno regali e più attenzione alle spese vive, nel tentativo di far fronte ai rincari e agli aumenti in bolletta

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La crisi impedirà un buon Natale a decine di migliaia di famiglie | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un contesto di incertezza e volatilità, diversi indicatori prevedono una frenata nei consumi degli Italiani. Per le festività 2022, in particolare, si faranno più prudenti. I cosiddetti “consumatori” – alle ancora prese con l’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione che ha bruciato i risparmi accumulati negli precedenti – questo Natale saranno costretti a modificare le proprie abitudini di spesa. Secondo un recente report prodotto da KPMG, un italiano su quattro acquisterà regali per meno persone rispetto al 2021 (principalmente la cerchia stretta dei familiari, in particolare i più piccoli). Sempre secondo KPMG, l’acquisto del dono natalizio è sempre più dilatato nel tempo, nel tentativo di approfittare di alcune offerte: il 72% dei cittadini ha iniziato a fare acquisti in previsione di Natale già tra ottobre e novembre, mentre solo il 9% acquisterà i regali comodamente a dicembre.

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ATTUALITA'

Bollette salate, l’Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

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Bollette salate, l'Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato quattro procedimenti istruttori e quattro procedimenti cautelari nei confronti di Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti, fornitori di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. Toccate anche altre società, cui sono state inviate richieste di informazioni. Si tratta di Acea Energia, AGSM ENERGIA, Alleanza Luce & Gas, Alperia, AMGAS, ARGOS, Audax Energia, Axpo Italia, A2A Energia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwi.

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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