POLITICA
Educazione emozionale ed affettiva a scuola, Moige: “Genitori non interpellati”
Dopo la nomina dei consiglieri Alfieri, Concia e Zerman da parte del ministro Valditara e l’obbligo imposto agli studenti di sottoporsi alla cosiddetta “educazione emozionale ed affettiva”, perplessità sono giunte dall’associazione Moige. Il sodalizio ha espresso riserve circa il mancato coinvolgimento dei genitori, esclusi dal dibattito e ormai ridotti a mere comparse dall’ennesimo governo che pensa che i figli siano di proprietà dello Stato e che spetti a determinate entità un’educazione sempre più votata alla propaganda e al brainwashing.
“Teniamo ad esprimere alcune preoccupazioni riguardo al ruolo dei genitori nel processo organizzativo e progettuale”, ha detto Antonio Affinita. “È fondamentale – ha proseguito l’interessato – che i genitori e le loro rappresentanze siano coinvolti e partecipi non solo sui contenuti, ma anche nell’organizzazione progettuale. Infatti specie su questi temi occorre attuare percorsi di corresponsabilità educativa condivisi tra scuola e famiglia per la formazione dei figli”.
“Questa è la prima richiesta che faremo al Ministro Valditara ed ai garanti: devono essere fornite condivise opportunità per i genitori di contribuire e partecipare attivamente ai programmi. Speriamo che il governo considererà queste preoccupazioni nel proseguire con l’implementazione di questo progetto. Crediamo fermamente che l’educazione all’affettività sia un compito condiviso e che richieda l’impegno non solo dei garanti e degli educatori, ma anche dei genitori, fondamentali nella formazione dei giovani”.
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