POLITICA
L’oblio oncologico è legge. Centinaio: “Questione di civiltà”
Sì del Senato all’oblio oncologico. Il pacchetto di misure è passato con 139 voti favorevoli, e ora è legge. Servirà per impedire discriminazioni nei riguardi di chi è stato colpito da una patologia tumorale e a causa di questa ha avuto difficoltà nella vita sociale, professionale e familiare. In particolare, la Legge appena approvata prevede il divieto di richiedere informazioni su una pregressa patologia oncologica dopo 10 anni dal termine dei trattamenti in assenza di recidiva di malattia in questo periodo.
Per i pazienti in cui la diagnosi sia antecedente ai 21 anni, questo limite è ridotto a 5 anni. La legge non tutela solo nei rapporti con banche e assicurazioni ma anche in sede concorsuale, qualora sia prevista un’idoneità fisica e nell’ambito dei procedimenti di adozione. Sulla questione si è espresso il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio: “Il Senato – ha detto – ha approvato all’unanimità la legge che garantisce l’oblio oncologico. Chi è stato colpito da un male così grave non può essere discriminato, né può essere costretto a dare spiegazioni a nessuno. Dobbiamo essere orgogliosi di questo provvedimento di grande civiltà”.
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