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Criptovalute, come proteggersi dagli scam e come riconoscere una "shit-coin" | Rec News dir. Zaira Bartucca Criptovalute, come proteggersi dagli scam e come riconoscere una "shit-coin" | Rec News dir. Zaira Bartucca

TECH

Criptovalute, come proteggersi dagli scam e come riconoscere una “shit-coin”

Nell’era delle criptovalute e di chi crede di poter guadagnare investendoci, proliferano sempre più gli scam o le cosiddette “shit-coin”. Ne avevamo già scritto soffermandoci sui rischi legati all’acquisto degli NFT, i “non fungible token” che non sono altro che file digitali registrati in Blockchain spesso venduti a prezzi esorbitanti. Una shit-coin è una criptovaluta che in realtà è progettata per avere un valore molto basso o nullo, del tutto differente ad altre crypto solide presenti sul mercato. Sono progettate per attirare gli investitori con la promessa di un grande ritorno sull’investimento, ma in realtà sono più simili a una truffa.

Spesso vengono utilizzate per raccogliere fondi con false promesse (donazioni a questa e a quell’altra associazione, fantomatici benefits per chi le acquista, ecc.), ma in realtà nella maggior parte dei casi non hanno nessun valore, non offrono nessun servizio reale e non danno garanzie sulle transazioni. Sono più rischiosi di altri tipi di investimenti e possono portare a grandi perdite di denaro.

Molti scam – come hanno spiegato diversi influencers del settore – si poggiano sul protocollo BEP20. Il truffatore può creare un portafoglio BEP20 falso e inviare token falsi a persone che non sanno come verificare la loro autenticità. Un investitore dovrebbe sempre fare ricerche approfondite prima di investire in questo tipo di criptovalute, soprattutto se trova analogie nel protocollo, assenza di un Whitepaper e assenza di un titolare del progetto chiaramente menzionato.

Un altro dei problemi legati a queste monete digitali riguarda la possibilità di guadagni reali. Anche se un investitore è in grado di venderle a un prezzo più alto di quello di acquisto, non c’è alcuna garanzia che i prezzi non possano scendere in futuro, per giunta velocemente, perché si tratta di un mercato ampiamente caratterizzato dalla volatilità. Prima di investire in una nuova criptovaluta, è dunque importante comprendere bene il progetto e tutti i rischi che sono associati, perché spesso si tratta solo di monete fantasma create con l’unico scopo di far fare soldi a creatori spesso invisibili, desiderosi unicamente di asciugare i wallet degli investitori inesperti che inseriscono i propri dati nell’illusione di ottenere guadagni facili.

Tipi più comuni di truffe legate alle criptovalute

Uno dei più comuni cripto-scam è il cosiddetto “pump and dump” che prolifera su specifici social. In pratica una persona o un gruppo di persone acquistano una grande quantità di una criptovaluta specifica allo scopo di sollevarne il prezzo. Quando il prezzo è al massimo, venderanno tutte le loro monete, facendo profitto e lasciando tutti gli investitori a secco. Un altro tipo di truffa consiste nel rubare crypto attraverso un falso attacco informatico. Sono sempre più frequenti i casi di piattaforme che avvicinano gli investitori, li convincono a inserire i dati dei loro wallet o a fare acquisti e dopo spariscono nel nulla, così come spariscono i risparmi dei poveri malcapitati.

Altre truffe possono essere fatte utilizzando malware, virus, phishing o altri tipi di attacchi informatici. Dei rischi legati all’universo digitale, si è recentemente discusso nell’ambito del Safer Internet Day, di cui abbiamo dato conto.

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