FBI al lavoro sui fatti di Capitol Hill. Le prove che potrebbero far saltare le accuse di Impeachment


Filmati, registri di viaggio, comunicazioni e segnalazioni. I reperti investigativi che potrebbero riscrivere la storia dell’assalto al Campidoglio americano



L’assalto a Capitol Hill non sarebbe stato compiuto da parte di supporters di Trump – come sostenuto dal mainstream – ma da disturbatori che avrebbero agito col preciso fine di gettare discredito sul repubblicano, allontanando da lui anche le possibilità di ricandidarsi alla fine della 46esima legislatura. E’ quanto James Comey, funzionaro delle Forze dell’Ordine federali, ha detto alla CNN. Il piano sarebbe stato funzionale all’avvio del procedimento per Impeachment, che è basato totalmente sulle accuse dei democratici al presidente Trump di aver incitato alla rivolta.



Comey ha spiegato all’emittente televisiva che l’FBI è attualmente allo studio dei filmati di sorveglianza, dei registri di viaggio e delle comunicazioni. Nei video si scrutano con attenzione le armi e le tattiche utilizzate: entrambe – è quanto riferisce il Former Director – lasciano presupporre agli investigatori un livello di pianificazione tale da far pensare a un attacco debitamente premeditato, dunque non riconducibile al discorso di Trump che aveva avuto luogo poco tempo prima.



Mercoledì mattina, il Federal Bureau of Investigation ha riferito di aver ricevuto oltre 126mila suggerimenti dagli utenti sull’attacco al Campidoglio. Tutto il materiale – assieme ai rilievi degli inquirenti – è ora in fase di analisi, e potrebbe cambiare la narrazione sui fatti che si sono verificati a Capitol Hill, fino a influire sulle accuse di Impeachment.


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