“Morto l’ultimo compagno di cella di Epstein”


Secondo un rapporto che per il momento rimane riservato citato dal NY Daily Mail, l’ultimo uomo detenuto assieme al magnate accusato di violenza sessuale sarebbe stato trovato morto



Secondo un rapporto che per il momento rimane riservato citato dal NY Daily Mail, l’ultimo compagno di cella di Jeffrey Epstein sarebbe deceduto. Si tratta di Efrain “Stone” Reyes, di 51 anni. L’uomo, dapprima ricoverato in una prigione per testimoni cooperanti – il Queen Detention Facility – era stato dichiarato positivo al Covid. Rilasciato ad aprile, stando a fonti americane al momento del decesso si trovava nel Bronx all’interno di un appartamento.


Il trasferimento a ridosso del “suicidio” e le dichiarazioni

Secondo quanto sta trapelando in queste ore, Reyes era stato trasferito nella prigione per testimoni cooperanti proprio il giorno prima che venisse dichiarato il presunto suicidio del miliardario accusato di violenza sessuale plurima e pedofilia. A supporto di chi vede un che di organizzato nel decesso di Epstein, va del resto lo stesso testamento del magnate, firmato l’8 agosto 2019 (due giorni prima del decesso) e andato ad esclusivo vantaggio del fratello Mark. Tante, tuttavia, le persone coinvolte nella controversa vicenda: dalle vittime detenute in prigioni dorate come rench ed isole frequentate da volti noti della politica, dell’imprenditoria e dello star-system a Ghislaine Maxwell, la donna considerata complice di Epstein che in questi giorni ha tentato di barattare la libertà con una cauzione di quasi 30 milioni. La richiesta (è notizia freschissima) è stata tuttavia respinta dal giudice di New York Alison Nathan per il “rischio di fuga”. Maxwell è una delle bocche che può parlare, e forse lo era anche Reyes: di recente aveva fatto delle esternazioni sui secondini del carcere dove era detenuto assieme ad Epstein.


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