Periodico di Inchieste

I commenti recapitati a Rec News. “C’è chi ha il grilletto facile, ricordatevi di Mino Pecorelli”


Nella mattinata di ieri, abbiamo ricevuto quattro commenti in cui si fa continuo riferimento all’atto di freddare qualcuno. In uno…



Nella mattinata di ieri, Rec News ha ricevuto quattro commenti – tre in meno di dieci minuti – in cui si fa continuo riferimento all’atto di freddare qualcuno. In uno si fa esplicito riferimento a Mino Pecorelli, il giornalista fondatore dell’Osservatore Politico assassinato nel 1979. Nei commenti, si fa ricorso ad espressioni quali “grilletto facile”, “buona mira”, “esistono i silenziatori veri che fanno tacere per sempre”, “quando le sparate pestano i piedi a qualche mammasantissima o picciotto”, “qualcuno spara sul serio”, “oggi a lui domani a te, chi ha orecchi intenda” e, appunto, quel “Ricordatevi di Mino Pecorelli”, frase che inoltrata all’indirizzo di giornalisti è come minimo di cattivo gusto.



Quale che sia il motivo che abbia spinto l’utente a commentare utilizzando queste frasi assolutamente fuori contesto rispetto agli articoli di riferimento, invitiamo i lettori – se tali sono – ad utilizzare espressioni consone al dibattito, tanto più che ogni commento che fa riferimento alla violenza e che contiene espressioni offensive contro chiunque viene sistematicamente scartato. Le esternazioni, a nostro avviso, non acquistano valore facendole scendere a un livello infimo e denigratorio, “stile” che per esempio caratterizza i nostri detrattori. Se, invece, l’idea è quella di far recapitare – come spesso ci è accaduto – determinati messaggi a scopo subdolamente intimidatorio onde tentare di censurare la nostra attività, è il caso di “darsi all’ippica“, come avrebbe detto lo stesso Totò menzionato nei commenti: la nostra attività continua serenamente.



Iscriviti alla nostra Newsletter!


4 4 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
error:

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.