Quasi il novanta per cento di chi legge è più felice

Il sondaggio spiega anche quali doti vengono sviluppate con la lettura e in che modo queste hanno migliorato la qualità della vita di chi ha partecipato

Da sempre, gli amanti della lettura sostengono che la loro passione li renda più brillanti, empatici e curiosi, mantenendo la mente sempre allenata, ma ora sembra proprio che leggere assiduamente contribuisca anche a rendere più felici. Ad affermarlo è l’ultimo sondaggio fatto dalla casa editrice Bruno Editore su un campione dei circa 2 milioni di suoi clienti, che dimostra che chi legge almeno 3 libri l’anno tende a dichiarare di essere felice, in misura maggiore rispetto a chi non legge o di chi lo fa solo occasionalmente.


L’87 per cento dei lettori assidui afferma di riuscire ad instaurare migliori relazioni con gli altri, riscontrando una propensione alla crescita personale, notando un miglioramento anche nella resa lavorativa o scolastica nel 75 per cento dei casi. Agli intervistati è stato inoltre chiesto di valutare il proprio grado di stress negli ultimi 12 mesi su una scala da 1 a 10, cercando di fare un bilancio indicativo. Coloro che avevano dichiarato di leggere solo 1 libro o meno all’anno avevano stimato un punteggio medio di 7.8, che scendeva a 6.4 tra chi divora abitualmente tra 3 e 5 libri. Infine, tra le persone che negli ultimi 12 mesi avevano letto 6 o più libri, il valore scendeva addirittura a 4.5 di media.


La ricerca è, inoltre, confermata anche dai dati dell’Università del Sussex che ha dimostrato che leggere libri riduce lo stress del 68 per cento e da una ricerca pubblicata su Science che conferma che immedesimarsi nei protagonisti di un libro sviluppa doti di empatia e migliore comunicazione con gli altri. Uno studio dell’Università di Berkeley in California afferma inoltre che i libri rendono più intelligenti. Questo perché leggere consente di imparare nuove parole, concetti più ampi, migliorare il proprio vocabolario e di conseguenza esprimersi in maniera migliore.


“I risultati del sondaggio non mi stupiscono – dice Giacomo Bruno, presidente di Bruno editore – già solo avere tempo per leggere significa avere una maggiore cura del proprio tempo e del proprio stile di vita. In un mondo altamente stressante come quello in cui viviamo, chi legge ha una propensione naturale alla felicità”.“Nel nostro caso, pubblichiamo libri di crescita personale e professionale, quindi il nostro pubblico è ancora più orientato al cambiamento e al miglioramento di sé stessi. –prosegue Bruno – Doti decisamente rare. Con i nostri libri abbiamo già aiutato 1.800.000 italiani a imparare qualche nuova competenza, dal migliorare la comunicazione all’autostima, dal crescere i figli a essere un bravo professionista. Chi legge i nostri libri impara nuove competenze e di sicuro è più felice”.



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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.