POLITICA
Salvini e i punti di forza della politica “anti”
C’è una cesura tra l’Italia reale e quella percepita. La seconda si nutre di “polemiche”, di critiche facili, di “parole che vengono prima dei fatti concreti”. Almeno a sentire il ministro dell’Interno Matteo Salvini (sopra, con il sottosegretario Nicola Molteni e in basso in diversi momenti della cerimonia – servizio fotografico del nostro Denys Shevchenko) che ieri ha preso parte alla presentazione del calendario della Polizia di Stato 2019 a Palazzo delle Esposizioni, a Roma.
In un’ottica tale, è il senso di quanto ha affermato, non si può tralasciare il contributo e il rafforzamento delle Forze dell’Ordine. “Abbiamo un comparto – ha detto – che è tra i migliori al mondo. Lo spirito di servizio è fondamentale, ma amministrare l’Italia non è una passeggiata. Qui siamo molto presi dalla polemica quotidiana, non ci rendiamo conto che all’estero c’è un’immagine molto migliore di quella che noi italiani abbiamo di noi stessi”.
“Portiamo avanti – ha detto ancora, una politica anti-racket e anti-criminalità. Daremo prestissimo prova concreta di cosa vuol dire togliere le sacche di degrado dalle città (proprio di oggi è lo sgombero di una tendopoli romana e di una serie di edifici fatiscienti, il cosiddetto “centro Baobab”, ndr). Poi l’anticipazione: “Il 26 novembre – ha concluso – andremo avanti con l’abbattimento della villa confiscata ai Casamonica”
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