TEMPO LIBERO
Padova celebra Monet per i 150 anni dalla nascita dell’impressionismo
Dal 9 marzo il Comune di Padova e Arthemisia presentano una mostra dedicata al padre dell’Impressionismo Claude Monet, in occasione dei 150 anni dalla nascita della corrente artistica. Questa mattina presso il Centro Culturale Altinate la conferenza stampa di presentazione. Oltre cinquanta capolavori eccezionalmente prestati dal Musée Marmottan Monet di Parigi – tra cui le note Ninfee – aiuteranno a ripercorrere la storia di uno dei più importanti artisti di sempre. La mostra Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi è anche un evento unico per il pubblico italiano che, per l’ultima volta, potrà ammirare questo nucleo di opere straordinarie prima che possano essere nuovamente esposte in Italia per i prossimi anni.

Era il 15 aprile 1874 quando, nella galleria del fotografo Félix Nadar in boulevard des Capucines 35 a Parigi, venne inaugurata una mostra che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’arte. Una mostra “indipendente”, lontana dai canonici stilemi compositivi e accademici, con centosessantacinque opere eseguite da trentuno artisti appartenenti alla cosiddetta “Società anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori”, tra cui gli allora sconosciuti Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cezanne, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Edgar Degas, Berthe Morisot.
Opere ritenute sovversive e che non incontrarono un esito positivo di pubblico e critica, portando a un completo fallimento dell’esposizione. Una rivoluzione che prese il via proprio dal titolo di un’opera di Claude Monet “Impression, soleil levant” dipinta nel 1872 e attualmente custodita presso il Musée Marmottan Monet di Parigi, in cui viene impressa sulla tela l’impressione di un sole che sorge, una fugace sensazione piuttosto che una vivida riproduzione della realtà, mettendo al centro il colore e la luce. È da quest’opera di Monet che il critico Louis Leroy coniò il termine “Impressionismo”.
Oggi Arthemisia insieme al Comune di Padova e al Musée Marmottan Monet di Parigi hanno dato vita a questo racconto attraverso l’esposizione di 60 opere – tra cui le Ninfee, gli Iris, i Paesaggi londinesi e molti altri ancora – arricchiti da contenuti, video e testimonianze. Le opere esposte nella mostra sono quelle conservate al Musée Marmottan Monet che custodisce la più grande e importante collezione di dipinti dell’artista francese, frutto della generosa donazione fatta dal figlio Michel nel 1966.
A Padova saranno esposte opere quali Ritratto di Michel Monet con berretto a pompon (1880), Il treno nella neve. La locomotiva (1875), Londra. Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905), oltre a tutte le opere di grandi dimensioni come le eteree Ninfee (1917-1920) e gli evanescenti Glicini (1919-1920). La mostra è curata da Sylvie Carlier, curatrice generale del Musée Marmottan Monet, con la co-curatela della storica dell’arte Marianne Mathieu e l’assistente alla curatela del Musée Marmottan Monet Aurélie Gavoille.
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