Seguici
"Lagarde sbaglia". Ora che FDI è diventata europeista c'è chi vuole riempire il vuoto politico | Rec News dir. Zaira Bartucca "Lagarde sbaglia". Ora che FDI è diventata europeista c'è chi vuole riempire il vuoto politico | Rec News dir. Zaira Bartucca

POLITICA

“Lagarde sbaglia”. Ora che FDI
è diventata europeista c’è chi vuole riempire il vuoto politico

Ora che Fratelli d’Italia è giunto al governo i toni critici verso l’Unione europea non solo sono stati accantonati, ma hanno lasciato il posto a un clima di intesa assoluta che coinvolge la premier Giorgia Meloni e tutte le figure sedute ai vertici di Bruxelles. C’è chi, probabilmente, sta fiutando – politicamente ed elettoralmente – l’occasione. Quella di riempire il vuoto lasciato da quello che era considerato l’ultimo partito anti-europeista italiano dopo il mutamento che aveva già riguardato la Lega.

Così, a cambiare in questo frangente saranno anche i forzisti-popolari, che però faranno il tragitto il senso inverso. Il cambio di rotta è stato deciso nelle segreterie dei popolari e di Forza Italia, e a ufficializzarlo con una dichiarazione emblematica ci ha pensato negli scorsi giorni Fulvio Martusciello. Adesso arrivano i toni critici verso le recenti decisioni della banca europea, in un momento in cui l’agone politico è tutto concentrato sul Mes e sui temi economici che sono, non a caso, quelli che in questo momento destano preoccupazioni maggiori nelle famiglie.

“La decisione della BCE di innalzare ulteriormente i tassi di interessi nel mese di luglio è sconsiderata”, ha detto Martusciello. “Da mesi i trend inflazionistici sono al ribasso e seppur condividiamo l’obiettivo di avere un’inflazione stabile al 2% nella zona Euro, la tempestività con cui la Banca Centra Europea cerca di riportarla nella norma ci preoccupa poiché rischia di schiacciare ancora di più famiglie ed imprese”.

“Decidere di alzare il prezzo del denaro in un momento economicamente difficile non manda il giusto segnale. Il potere di spesa delle famiglie è già fortemente diminuito e con una crescita produttiva inferiore alle attese, è necessario trovare misure adeguate per recuperare le perdite e non aumentare il costo del denaro per i cittadini.”

In occasione del forum della Banca Centrale Europea, la presidente Christine Legarde aveva infatti dichiarato che nel mese di luglio aumenteranno i tassi di interesse a causa delle “persistenti pressioni inflazionistiche”. L’idea ha provocato anche la reazione di Tajani, secondo cui la decisione rischia “di far piombare il Paese in una recessione”.

Adv

Ora di tendenza