Così gli 007 dei dati "spiano" le abitudini dei consumatori online
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Così gli 007 dei dati “spiano” le abitudini dei consumatori online

A un certo punto scopri di voler comprare una camicia. Guardi in giro, tra i negozi, ma non ne vedi una che ti piace. Cerchi sul web tra i vari siti passando per i motori di ricerca, comparatori di prezzo, social network, siti web, e da allora la tua navigazione è costellata di camicie. Te le trovi sui social network, negli e-commerce, in molti dei siti web che navighi.

Sono stati ribattezzati gli “007 dei dati”, investigatori capaci di raccogliere i dati anonimizzati (direttamente o aggregandoli tramite il supporto delle Big Tech) che gli utenti lasciano navigando sul web da PC o mobile per poi elaborarli in modo da raffinare una comunicazione individuale e profilata, che possa essere interessante per chi la riceve. Molti degli annunci che vedete sul web sono originati da loro. Ogni giorno le campagne gestite da queste agenzie generano milioni di clic e sono viste dieci volte tanto.

“Il percorso di acquisto che il consumatore fa online e offline, definito customer journey, è composto da diversi momenti nel quale la persona compie azioni propedeutiche l’acquisto quali la ricerca preliminare di informazioni, il confronto di prezzo, la visita in negozio, la ricerca di recensioni e test, la comparazione con altri prodotti”, spiega Silvio Zanarello, direttore vendite e co-fondatore di WMR Group.

“In ognuno di questi momenti il consumatore lascia dei dati nel web, nei siti internet o tramite il mobile, dati che vengono raccolti dalle tecnologie che implementiamo nei siti e app dei nostri clienti, rispettando i confini di legge, naturalmente, per formare un database di profili dettagliati, o aggregando tali dati in modo da creare cluster di utenti dai comportamenti e interessi similari. In tale modo riusciamo a perseguire gli interessi del singolo consumatore in modo più puntuale, preciso e quindi desiderato. Il nostro lavoro è anche quello di cercare di proporre allo shopper solo e soltanto le informazioni che cerca in relazione alle sue intenzioni di acquisto di prodotti o servizi, o in relazione a sue esigenze informative”.

Questo tipo di agenzie ha il compito di gestire la comunicazione e la pubblicità nei siti web dove l’utente naviga, personalizzando su di lui gli annunci pubblicitari; ogni utente vede così annunci su di lui “targettizzati”, e utenti diversi possono vedere annunci diversi nello stesso sito. Analogamente possono ricevere email customizzate dalle aziende a cui hanno dato il consenso, o ricevere messaggi informativi mirati sulle app del telefono.

Il consumatore, quindi, viene “seguito” e raggiunto da grafiche e testi diversi a seconda del sito dove si muove, della fase del suo processo di acquisto, dei suoi peculiari desideri in quel particolare momento. Ma non solo: quando il consumatore arriva al sito che vende la camicia, questo e-commerce cambierà “volto” in base alla sua propensione di acquisto e al suo peculiare profilo e interessi: ci saranno camicie di vario genere attinenti ai suoi gusti, e se è la prima volta che ci entra avrà l’offerta di benvenuto e la possibilità di personalizzare la sua esperienza.

Tecnologia di Business Intelligence, Intelligenza Artificiale, Machine Learning e Marketing Automation stanno alla base di queste operazioni ancora poco conosciute dal grande pubblico. I big data vengono elaborati per prendere le decisioni strategiche e operative di marketing, con quello che viene definito un approccio “data-driven”.

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