TECH
Un robot presenterà la prossima edizione del WMF 2023 di Rimini
Un anno fa parlavamo di sostituzione per indicare il processo – purtroppo già in atto – che sta portando molte aziende a prediligere l’IA rispetto a valide, qualificate ed empatiche risorse umane. Il tempo – sempre purtroppo – ci ha dato ragione, almeno nel contesto che stiamo per delineare. Dal 15 al 17 giugno si svolgerà la prossima edizione del WMF – Fiera Internazionale e Festival sull’Innovazione tecnologica e digitale (Rimini).
Tra gli ospiti di eccezione ci sarà Tim Berners-Lee, considerato l’inventore del World Wide Web, e anche robot sophia, cui sarà affidata la co-conduzione dell’evento. Per chi non lo sapesse, si tratta di un androide che “tenta” di fare il verso alle fattezze umane e perfino di emularne le espressioni. David Hanson, l’ideatore, l’ha costruita pensando all’assistenza perché sarebbe – a suo dire – il primo robot in grado di replicare espressioni facciali umane e ad essere empatico con i pazienti e con chi ha bisogno di aiuto.
C’è, ovviamente, chi non è d’accordo, perché per quanto molti transumanisti si affannino a sostenere il contrario, un robot non può e non potrà mai provare sentimenti, aiutare in senso lato – come solo le persone sanno fare – essere spontaneo ed essere esente da svarioni. Piaccia o meno l’idea di avere a che fare con questi ritrovati della tecnica, per alcune aziende e realtà la strada è comunque già tracciata, come testimonia la scelta del WMF.
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