Riuniti i vertici della Comunità degli Stati Indipendenti
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Riuniti i vertici della Comunità degli Stati Indipendenti

L’organizzazione internazionale è composta da alcune delle ex repubbliche sovietiche. Ecco di cosa si è discusso e quali documenti sono stati approvati

Riuniti i vertici della Comunità degli Stati Indipendenti | Rec News dir. Zaira Bartucca

Si sono riuniti l’altro ieri i vertici della Comunità degli Stati indipendenti (CSI). All’incontro hanno partecipato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, il primo ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan, i presidenti di Bielorussia (Aleksandr Lukashenko), Azerbaigian (Ilham Aliyev) Kazakistan (Kassym-Jomart Tokayev), Kirghizistan (Sadyr Japarov), Tagikistan (Emomali Rahmon), Turkmenistan (Serdar Berdimuhamedov), Uzbekistan (Shavkat Mirziyoyev) e il presidente del comitato esecutivo e segretario esecutivo della Comunità degli Stati indipendenti Sergei Lebedev. Prevedibilmente assente una delegazione proveniente all’Ucraina, Paese tuttora inserito nella Comunità degli Stati Indipendenti nonostante i tiranti della NATO.

La discussione si è concentrata sugli aspetti chiave dell’interazione all’interno della CSI, sui modi per migliorare l’efficienza dell’organizzazione e le prestazioni dei suoi organi esecutivi e sull’industria. Un pacchetto di documenti è stato adottato a seguito della riunione del Consiglio dei capi di Stato della CSI, tra cui la risoluzione sul ruolo dell’Assemblea interparlamentare dei paesi membri.

I capi di Stato della CSI hanno inoltre firmato l’accordo sull’istituzione del Consiglio consultivo dei capi delle agenzie elettorali degli Stati membri della CSI e l’accordo sulla Cooperazione degli Stati membri della CSI nella lotta alla corruzione. Diverse decisioni hanno inoltre riguardato il programma di cooperazione degli Stati membri della CSI nella lotta contro il terrorismo e l’estremismo per il periodo 2023-2025. E’ stata poi nominata San Pietroburgo capitale culturale della CSI per il 2023, mentre alla CSI è stato dato lo status di osservatore presso l’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (CSTO), l’omologo della NATO.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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