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A livello nazionale il numero medio di transazioni digitali per esercente è aumentato del 17% rispetto al 2021. A registrare una crescita maggiore sono Valle d’Aosta (+43,5%), Lazio (+28,7%) e Lombardia (+25,4%), mentre per quanto riguarda i settori che nell’ultimo anno hanno spinto l’acceleratore sui pagamenti digitali spiccano taxi (+86,8% rispetto al 2021), intrattenimento legato a musica, concerti e cinema (+64,5%), caffè e ristoranti (+50,5%).

Da tenere in conto, nell’ultimo periodo, anche l’impatto del decreto PNRR 2 che ha introdotto una sanzione di circa 30 euro – ritenuta da più parti incostituzionale – per i commercianti che non accettano pagamenti con carta. A luglio, il primo mese dopo l’entrata in vigore delle sanzioni, si evidenzia un +13,3% del numero medio di transazioni per esercente rispetto al mese precedente, ma con un effetto a “macchia di leopardo”. C’è, dunque, chi preferisce rischiare di pagare la sanzione pur di garantire libero e pari accesso agli acquisti a tutti.

Se per alcuni la spinta in fatto di pagamenti digitali come accennato è stata più netta – ad esempio chi si occupa di musica, concerti e cinema ha registrato un +110,3% di transazioni senza contante rispetto a giugno, chi opera nel turismo un +54,7% e i bar e ristoranti un +24,2% -, per altri la crescita è stata più timida: il settore abbigliamento a luglio ha effettuato in media solo il 9,1% di transazioni in più, mentre per estetisti, parrucchieri e barbieri il segno è addirittura negativo (-2,1%). Stesso andamento differenziato nelle regioni dove si incontrano Valle d’Aosta (+45,4%), Trentino-Alto Adige (+32,5%) e Calabria (+28,9%) con numeri più forti, mentre in Piemonte (+7,6%) Lazio (+6%) e Lombardia (+2,8%) la crescita è meno significativa. A fare il punto è SumUp, la fintech che ha curato l’Osservatorio Pagamenti Cashless 2022.

La geografia dei pagamenti digitali | Rec News dir. Zaira Bartucca

Chi usa di più la carta

A registrare una crescita di pagamenti con carta di credito sono stati i tassisti con in media il +86,8% di transazioni a bordo taxi rispetto al 2021; anche concerti e biglietti per il cinema si pagano sempre più spesso senza contanti (+64,5%), così come caffè, pranzi e cene nei caffè e ristoranti (+50,5%). Aumentano le transazioni anche per hotel e strutture ricettive (+46,4%) e per centri sportivi e SPA (+41,2%).

La geografia dei pagamenti digitali

Dal punto di vista geografico, la crescita più importante per quanto riguarda il numero medio di transazioni senza contante la registra – sempre stando ai dati dell’Osservatorio pagamenti – la Valle d’Aosta, con un incremento del 43,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il Lazio e la Lombardia proseguono la digitalizzazione dei pagamenti, rispettivamente con il +28,7% e il +25,4% di transazioni. Fuori dai primi tre si colloca l’Emilia Romagna, dove le transazioni sono cresciute in media del 24,2%, e la Toscana, con il +23,8%.

Andando ancor più nel dettaglio, a livello provinciale – in base alla crescita del numero medio di transazioni per esercente – le prime dieci province in fatto di pagamenti digitali sono situati in Centro e Nord Italia: nel 2022 sul podio sale infatti il territorio di Aosta (+44,2% rispetto al 2021), seguito dalle province di Bolzano (+40,5%) e de La Spezia (+39,3%). A seguire: Lodi (+36,3%) e Venezia (+35,9%). Nella seconda parte della classifica si Milano – con una crescita del 35% – le toscane Firenze (+34,3%) e Siena (+33,5%), Bologna (+33,1%) e Roma (+32,6%). La digitalizzazione dei pagamenti sta però interessando anche il Sud e le Isole: in questo caso a guidare la classifica sono Nuoro (+27,9%), Palermo (20,8%) e Cagliari (20,6%).

Lo scontrino cashless più “piccolo” è quello di bar e club

Secondo l’Osservatorio Pagamenti Cashless 2022, lo scontrino medio senza contante diventa anno dopo anno più piccolo. In Italia nel 2022 si attesta infatti sui 40,8 euro, mostrando un calo costante a partire dal 2019 (-30 %), quando si parlava di 57,9 euro; successivamente, ha toccato quota 51,3 euro nel 2020 e poi 43,4 euro nel 2021.

In termini assoluti, gli scontrini medi più bassi si registrano nei bar e club con 16 euro e presso le edicole (22 euro). Seguono cibo da asporto e rosticcerie (23 euro). Gli scontrini più alti sono invece quelli di servizi di consulenza (134 euro), hotel e strutture ricettive (166 euro) e i dentisti (199 euro). L’analisi conferma quindi da una parte l’intenzione di alcuni commercianti di digitalizzare il proprio business su pressione delle misure imposte dal governo, che hanno impatto anche sulle attività tradizionali come bar, edicole, artigiani. Dall’altro lato, l’affermazione dei pagamenti con lo smartphone in alcune fasce della popolazione.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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TECH

Comuni “smart”, un’indagine rivela: i cittadini chiedono di essere più coinvolti nel processo decisionale

EY in collaborazione con SWG ha realizzato un’indagine su un campione di oltre 1200 residenti in città italiane capoluogo di provincia, successivamente presentata nel corso della XXXIX Assemblea annuale dell’Anci a Bergamo

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Comuni "smart", un'indagine rivela: i cittadini chiedono di essere più coinvolti nel processo decisionale | Rec News dir. Zaira Bartucca

EY in collaborazione con SWG ha realizzato un’indagine su un campione di oltre 1200 residenti in città italiane capoluogo di provincia, successivamente presentata nel corso della XXXIX Assemblea annuale dell’Anci a Bergamo. Dall’indagine è emerso che l’84% dei cittadini italiani desidera avere maggiore voce in capitolo circa le scelte dei Comuni, anche per quello che riguarda la digitalizzazione. Una percentuale minore, pari al 51% degli interpellati, ritiene invece che il soggetto chiave per la cosiddetta trasformazione smart debbano essere le amministrazioni locali.

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ARTE & CULTURA

Presentata a Roma Green Art Coin, criptovaluta etica e piattaforma che trasforma le opere degli artisti in NFT

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Presentata Green Art Coin, la prima criptovaluta etica tutta italiana | Rec News
Comunicato stampa

Si è tenuta ieri presso l’area archeologica dello Stadio Domiziano di Roma (all’interno degli eventi programmati dalla Biennale) la presentazione di Green Art Coin, la prima criptovaluta etica che è anche una piattaforma NFT per artisti e collezionisti. Nel corso dell’evento è stata presentata l’opera d’impatto di Maria Grazia Brunini “Demetra – Madre Terra” (2021). GAC è la prima criptovaluta etica perché per ogni transazione effettuata restituisce in automatico una percentuale a decine di progetti solidali per il contrasto della povertà, di tutela dell’ambiente e della bio-diversità, per la salvaguardia degli oceani e molto altro.

Il processo della donazione benefica di Green Art Coin è innovativo in quanto avviene per mezzo di un automatismo e ogni transizione è tracciata e controllabile in blockchain. Si tratta quindi della prima criptovaluta davvero “etica”, dotata di certificazioni ISO e anticrimine. Tutto avviene nella massima sicurezza e trasparenza. GAC inoltre rispetto ad altre criptovalute è davvero “green”: non si mina e quindi consente un risparmio di energia elettrica, rispettando davvero l’ambiente.

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Il token di Caravaggio per il suo 450°Anniversario

Per festeggiare il 450° Anniversario dalla nascita di Caravaggio, Green Art Coin ha inoltre “tokenizzato” l’opera “Davide con la testa di Golia”, che per la prima volta sbarca sulla Blockchain. Il catalogo è però già vasto e comprende opere di Hayez, Guttuso e Rubens, ma anche di artisti contemporanei ed emergenti come Luciano Lattanzi e Angelo Brescianini.

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TECH

Storie e ispirazioni nei Digital Innovation Days

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Storie e ispirazioni nei Digital Innovation Days | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’atmosfera che si è respirata al Talent Garden il 26 e il 27 ottobre è quella dei grandi eventi, dove più di 2000 partecipanti, 170 relatori, 100 tra sponsor, partner e media si sono riuniti per discutere sul futuro dell’innovazione digitale. Oltre 400 persone all’apertura dei lavori con gli organizzatori che hanno dato il benvenuto all’evento. Alta l’affluenza nelle sale Digital, a testimonianza che temi come web marketing, influencer marketing, e-commerce e social media volenti o nolenti non sono trend passeggeri ma destinati a restare, ad evolversi e a cambiare le modalità di fare B2B.

La nona edizione di Digital Innovation Days ha superato, fanno sapere i promotori, “le aspettative in termini di pubblico e di interesse, a conferma del rinnovato desiderio di incontrarsi da parte di aziende, professionisti, istituzioni e media”.  Alcuni tra i temi principali di questa nuova edizione, inaugurata da una cena di apertura il 25 ottobre con 160 ospiti tra gli stakeholder dell’evento, sono stati metaverso, nft e gaming, “ormai ritenuti risorse in termini culturali e di formazione, oltre che creatori di nuove opportunità di business”.  

Da un lato quindi l’innovazione tecnologica più estrema ma sempre immersa nella nostra realtà economica e lavorativa, dall’altro le tematiche sociali. Due anime dell’evento con le persone al centro, a testimonianza del fatto che a progettare la tecnologia ci sono sempre competenze umane, proprio come cita il tema dell’edizione 2022 – “Human for Future”. A concretizzare il tema dell’innovazione anche all’interno dell’evento stesso, ogni partecipante, speaker e stakeholder, ha ricevuto un attestato di partecipazione unico e verificato attraverso la tecnologia blockchain.

L’apertura lavori nella sala principale ha visto sul palco gli organizzatori, subito seguiti dai partner e dagli interventi delle istituzioni. Evidenziato la necessità di coinvolgere i giovani per favorire l’incontro tra talenti e aziende“I giovani come risorsa e asset strategico per il lavoro” è anche il claim della prima edizione del contest #didaynextgen per gli studenti di scuole superiori e università, che ha premiato sul palco dell’evento due progetti di innovazione.

Novità di questa edizione è stata la Sala Digital con i suoi quattro verticali per la prima volta dal vivo in presenza. 14 workshop organizzati da partner e sponsor in contemporanea su due sale hanno coinvolto i partecipanti all’evento, presentando diversi case study. A testimonianza dello spirito phygital di Digital Innovation Days, venerdì 28 ottobre è stata la giornata dedicata ad altre quattro sale, alcune delle quali si sono occupate di come gestire programmi di incubazione per startup a vocazione ambientale, sociale e culturale. In sala Innovation&Emerging Tech, si è invece discusso di open innovation, di come la tecnologia sta tentando di cambiare il mondo delle cure e della salute e del legame tra digitale e aziende.

In sala Fintech sono state approfondite le diverse declinazioni della finanza cosiddetta “complementare”, senza tralasciare il tema delle criptovalute. È stato compito di Qonto in questa sala, trattare l’evoluzione dei dati e la loro interpretazione in ambito finanziario e non finanziario.  

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