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Esiste solo il covid. Il reparto di Neonatologia del San Giovanni di Dio di Crotone costretto a chiudere

Lo stop alle attività ordinarie. Ha cercato di garantire assistenza ai nati prematuri, ai neonati che richiedono assistenza particolare alla nascita e a quelli che necessitano del ricovero in terapia intensiva, pur tra mille carenze. Ora non potrà più farlo

Esiste solo il covid. Il reparto di Neonatologia del San Giovanni di Dio di Crotone costretto a chiudere | Rec News dir. Zaira Bartucca

Ormai esiste solo il Covid. Capita così che, in quel di Crotone – in Calabria – una parte essenziale di un ospedale sia costretta a chiudere, nel silenzio generale. Il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Civile San Giovanni di Dio negli anni ha cercato di garantire assistenza ai nati prematuri, ai neonati che richiedono assistenza particolare alla nascita e a quelli che necessitano del ricovero in terapia intensiva. Ora non potrà più farlo, perché anche i pochi posti letto su cui poteva contare e l’organico già striminzito dell’intero nosocomio non consentono di andare oltre. Troppe le carenze, che hanno fatto in modo che si optasse per lo stop delle attività ordinarie.

Un segno dei tempi nell’Italia orientata verso i cali delle nascite – soprattutto in epoca post “pandemia” – ma anche un effetto dei commissariamenti, dei piani di rientro e dei tagli selvaggi alla Sanità che la Calabria subisce da anni. Cambia la politica, si succedono i presidenti di Regione, ma a rimanere invariata è la difficoltà – da parte dei cittadini calabresi – di accedere a cure di qualità in strutture pubbliche a cui, magari, si aggiunge un’eccellenza del privato che non tutti si possono permettere.

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