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Codice della Strada: ecco le violazioni che costano di più agli automobilisti
Guidare in Italia significa confrontarsi quotidianamente con un sistema sanzionatorio articolato, che prevede conseguenze molto diverse a seconda della gravità dell’infrazione commessa. Eppure, nonostante le campagne di sensibilizzazione e la crescente attenzione al tema della sicurezza stradale, molti automobilisti continuano a sottovalutare il peso economico e amministrativo di alcune violazioni del Codice della Strada.
Non si tratta sempre di comportamenti eclatanti: in certi casi, bastano una distrazione o una dimenticanza per trovarsi di fronte a sanzioni che possono incidere in modo significativo sul portafoglio e sulla propria posizione come conducenti.
Uso del cellulare alla guida
L’uso del cellulare alla guida è una delle infrazioni più diffuse sulle strade italiane e, con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada nel dicembre 2024, è anche diventata una di quelle che pesano di più.
La riforma ha inasprito significativamente il quadro sanzionatorio rispetto al passato: se prima la multa alla prima infrazione andava da 165 a 660 euro senza sospensione automatica della patente, oggi tenere il cellulare in mano mentre si guida – per rispondere a un messaggio, controllare una notifica o effettuare una telefonata – espone il conducente a una sanzione da 250 a 1.000 euro, con decurtazione di 5 punti e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi già alla prima violazione.
In caso di recidiva nel biennio, la multa sale fino a 1.400 euro e la sospensione può arrivare a 3 mesi. Per i conducenti con meno di 20 punti sulla patente scatta inoltre una sospensione breve automatica, senza necessità di ordinanza prefettizia, con durata che raddoppia qualora dall’uso del cellulare derivi un incidente. L’utilizzo del vivavoce o degli auricolari rimane consentito, ma solo a condizione che non richieda l’uso delle mani.
Guida in stato di ebbrezza
La guida sotto l’effetto dell’alcol è disciplinata da una scala sanzionatoria che si articola in tre fasce, ciascuna con conseguenze progressivamente più gravi.
Già al di sopra del limite legale di 0,5 grammi per litro di alcol nel sangue, il conducente rischia una multa compresa tra 543 e 2.170 euro, la decurtazione di punti e la sospensione della patente da tre a sei mesi.
Superata la soglia di 0,8 g/l, le sanzioni si fanno più pesanti e si configura il reato penale. Oltre 1,5 g/l, la revoca della patente è automatica e il veicolo può essere confiscato. In caso di recidiva nel biennio, le sanzioni si inaspriscono ulteriormente in tutte le fasce. Va ricordato che anche la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti prevede un regime sanzionatorio analogo, con conseguenze severe già alla prima infrazione.
Eccesso di velocità
Il superamento dei limiti di velocità è una delle infrazioni più frequenti in assoluto, come emerge anche dagli ultimi dati condivisi dall’Istat, secondo cui nel 2024 era al terzo posto tra le cause che provocano incidenti stradali.
Le conseguenze di queste violazioni variano enormemente in base all’entità dello scarto rispetto al limite consentito. Per superamenti contenuti – fino a 10 km/h – la multa è relativamente modesta e non comporta decurtazione di punti. Man mano che lo scarto aumenta, però, il quadro cambia radicalmente: tra i 40 e i 60 km/h oltre il limite, la multa può superare i 2.000 euro e la sospensione della patente diventa pressoché automatica.
Oltre i 60 km/h di eccesso, si entra nel territorio della revoca della patente, con conseguenze che possono protrarsi per anni. È bene ricordare che i limiti di velocità non sono uniformi su tutto il territorio: variano in funzione del tipo di strada, della fascia oraria e delle condizioni meteo, e che in alcune circostanze speciali – come le ore notturne in autostrada – il limite effettivo può essere inferiore a quello segnalato.
Circolare senza copertura assicurativa
Tra tutte le infrazioni elencate, la circolazione senza una polizza RC Auto valida è forse quella che genera le conseguenze economiche più immediate e meno attese.
La multa prevista dall’articolo 193 del Codice della Strada va da 849 a oltre 3.396 euro, a cui si aggiungono il sequestro del veicolo, la decurtazione di cinque punti dalla patente e le spese di trasporto e custodia del mezzo. Come messo in evidenza anche da Facile.it, in caso di recidiva nel biennio, scatta anche la sospensione della patente da uno a due mesi.
Ciò che rende questa infrazione particolarmente insidiosa è che può verificarsi anche in assenza di qualsiasi comportamento negligente da parte del conducente: la polizza scade, e se il rinnovo non avviene nei tempi previsti – incluso il periodo di tolleranza di 15 giorni previsto per le polizze annuali – il veicolo si trova automaticamente privo di copertura.
Mancato uso delle cinture di sicurezza
L’omesso utilizzo delle cinture di sicurezza è un’infrazione che molti tendono a considerare minore, ma che comporta sanzioni tutt’altro che trascurabili. La multa per il conducente che non indossa la cintura va da 83 a 333 euro, con decurtazione di cinque punti dalla patente.
La stessa sanzione si applica se a bordo del veicolo viaggia un passeggero non allacciato: in questo caso, la responsabilità ricade sul conducente, che è tenuto a verificare che tutti i passeggeri rispettino l’obbligo.
Particolarmente severo è il regime previsto per il trasporto di minori: se un bambino non è correttamente assicurato al seggiolino o alla cintura appropriata per la sua taglia, le sanzioni aumentano e la sospensione della patente diventa una possibilità concreta.
Mettersi alla guida con consapevolezza
Conoscere il quadro sanzionatorio del Codice della Strada non è soltanto una questione di prudenza economica. È il presupposto per affrontare la guida con la consapevolezza necessaria a tutelare sé stessi e gli altri.
Le infrazioni più costose non sono sempre quelle che si compiono deliberatamente: spesso nascono da distrazioni, abitudini consolidate o semplicemente dalla mancanza di informazione. Tenersi aggiornati sulle regole e sulle relative conseguenze è il primo, concreto passo verso una condotta di guida più responsabile.
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