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Chi è il sindaco “sceriffo” di Ravanusa che ha autorizzato il “TSO da opinione”

Chi è il sindaco "sceriffo" di Ravanusa che ha autorizzato il "TSO da opinione" (with English version) | Rec News dir. Zaira Bartucca

Chi ha autorizzato il trattamento sanitario sul 40enne di Ravanusa (Agrigento) che sul web sta provocando tanto sdegno, nel silenzio colpevole di Tg, programmi di approfondimento, e quotidiani? Ovviamente, il sindaco, che è Carmelo D’Angelo. In carica a partire dal 2013 dopo una parentesi di consigliere provinciale, fa parte della lista civica “Andiamo avanti”. E’ considerato vicino al deputato Vincenzo Fontana, che dal 2015 al 2017 è stato componente della Commissione Servizi Sociali e Sanitari. Ma questo non è bastato a redarguire il “figlioccio politico” sui comportamenti da tenere nei riguardi di un cittadino che esprime in maniera legittima la propria opinione.

A febbraio del 2020 D’Angelo viene rinviato a giudizio con l’accusa di abuso di ufficio. L’udienza avrebbe dovuto tenersi il 25 marzo, ma così non è stato “causa coronavirus”. La vicenda processuale è nata dopo la denuncia di un avvocato che ha lamentato il divieto, da parte del sindaco, di autorizzare l’uso degli spazi di una biblioteca per il cantante Povia. Gli spazi sarebbero invece stati destinati all’attuale leader di Italia Viva Matteo Renzi. Ancora in carica, ad aprile D’Angelo ha tutto il tempo di mettere mano all’ordinanza “Antiscampagnate” per il periodo pasquale. Uomo di destra, sembra comunque in perfetta sintonia – oltre che con i renziani – con i divieti imposti dal premier Conte.

Ma la “Antiscampagnate” impallidisce di fronte a quanto accaduto nella giornata di ieri (stando alla data del video, in alto), quando il 40enne è stato fermato mentre si trovava nel suo veicolo. Stava parlando in maniera pacifica con un megafono del coronavirus. L’uomo è stato fatto scendere dal veicolo – non è chiaro con quali modalità – e dopo con la forza è stato immobilizzato e steso a terra da quattro carabinieri, mentre due uomini (forse agenti in borghese) erano intorno. Un totale di sei contro uno. A quel punto, gli è stato somministrato il TSO da un infermiere o medico, alla presenza di altri due sanitari in camice. Erano presenti anche testimoni. Molte delle persone sono identificabili (in basso)

Sul web già circola la voce che si trattasse di uno “squilibrato”. Nel video che precede l’arresto, tuttavia, l’uomo parla in maniera rilassata, affermando di essere perseguitato per le sue opinioni. Il malcapitato, non armato e senza neppure urlare, non ha fatto alcuna resistenza. E, ora, non si sa dove sia.

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