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L’Hospitality Report 2026 di Adyen evidenzia l’impatto dei problemi di pagamento nel settore alberghiero

(Adnkronos) – L’Hospitality Report 2026 redatto da Adyen analizza lo stato dei sistemi di transazione nel settore turistico italiano, evidenziando come criticità tecnologiche e procedure obsolete generino perdite economiche rilevanti per le strutture ricettive. La ricerca, condotta su un campione di duemila viaggiatori e trecento aziende, indica che il 95 per cento degli operatori ritiene di aver perso prenotazioni nel corso dell’ultimo anno a causa di problemi tecnici durante il checkout o dell’assenza dei metodi di pagamento preferiti.  

La fase di transazione si conferma un momento critico: il 19 per cento dei viaggiatori italiani ha interrotto una prenotazione online a causa di ostacoli nel pagamento, il 21 per cento ha riscontrato transazioni fallite al primo tentativo e il 31 per cento ha abbandonato il sito per rivolgersi altrove qualora il proprio metodo di pagamento non fosse disponibile.  

Sul fronte della fidelizzazione, il 57 per cento degli intervistati dichiara che la possibilità di memorizzare in sicurezza i propri dati di pagamento rappresenterebbe un incentivo a completare nuove prenotazioni, orientamento condiviso dal 63 per cento delle aziende che considera prioritario adottare tecnologie per il riconoscimento sicuro dei clienti. Nonostante il 65 per cento delle strutture dichiari di disporre di un’infrastruttura integrata tra canali digitali e fisici, emergono inefficienze operative significative: il 36 per cento segnala un incremento dei costi legati a frodi e chargeback, il 41 per cento evidenzia aggravi dovuti alla gestione di molteplici provider e terminali POS, e il 45 per cento indica nei processi di cambio valuta e Dynamic Currency Conversion un ostacolo nei pagamenti internazionali.  

Dal lato della domanda, i viaggiatori mostrano una crescente propensione all’autonomia, con il 70 per cento degli utenti (e il 90 per cento nella fascia tra i 25 e i 34 anni) che gradirebbe saldare il conto direttamente dallo smartphone senza transitare dalla reception, mentre il 59 per cento si affiderebbe a un assistente basato su intelligenza artificiale per organizzare e saldare i soggiorni. Per rispondere a tali esigenze, nei prossimi dodici o ventiquattro mesi il 51 per cento delle aziende prevede di investire in intelligenza artificiale per la prevenzione delle frodi, il 42 per cento in sistemi per prenotazioni automatizzate tramite assistenti virtuali e il 40 per cento in soluzioni self-service accessibili da mobile.  

Commentando le evidenze emerse dallo studio, il Country Manager di Adyen Italia Gabriele Bellezze ha dichiarato: “Oggi, il momento del pagamento non può essere considerato come un passaggio finale, ma come un elemento che incide sulla conversione, fiducia e probabilità che un ospite torni a prenotare. I risultati mostrano come i viaggiatori si aspettino sempre più scelta, semplicità e controllo lungo l’intera esperienza di prenotazione e soggiorno, sia nel momento in cui decidono come pagare sia quando saldano il conto direttamente dal proprio smartphone. Per le strutture hospitality, rispondere a queste aspettative significa connettere i pagamenti online e di persona in un’unica infrastruttura, così da ridurre gli attriti per gli ospiti, proteggere i ricavi e semplificare le operazioni”.  

L’indagine demoscopica e aziendale e stata realizzata istituzionalmente da OnePoll tra la fine di luglio e la metà di agosto del 2026 su campioni rappresentativi di consumatori e manager del comparto. 

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