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Carburanti, Pichetto: “Massima attenzione, altri interventi se ci sarà disponibilità”

(Adnkronos) – “C’è la massima attenzione. C’è stato un incontro da parte del Ministro dei Trasporti, l’altro ieri, un primo intervento con il decreto di ieri mattina, che tra l’altro attiva delle misure immediate. Certo che tutto deve essere sempre compatibile col bilancio dello Stato. Potranno esserci ancora interventi, ma con la cautela sempre di avere disponibilità. È inutile promettere cose che poi non si riescono a fare”. Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, arrivando a Napoli a ‘City Talks’, il format ideato e realizzato da Spin Factor, in corso nella sede dell’Associazione Costruttori Edili Napoli (Acen), rispondendo a una domanda sull’emergenza carburanti e blocco dei tir.  

“L’iniziativa” del price cap “sui prezzi dei carburanti -ha sottolineato-“è da considerarsi come un’iniziativa volontaria parte delle aziende, ha scadenza a fine anno. È chiaro che l’interlocuzione è praticamente quotidiana, proprio perché la situazione internazionale cambia di giorno in giorno, anzi di ora in ora. Quindi l’unico grande augurio che dobbiamo farci è che finisca quanto prima la questione del Golfo Persico” 

Dopo l’accordo politico con la commissione Europea “interverremo con un nuovo decreto bollette che prenda atto anche di quel che è l’adeguamento della parte tecnica, nel più breve tempo possibile, in tempi brevissimi. Questa è la valutazione. Tutto questo dovrà poi agganciarsi e generare una riduzione del prezzo di tutti”. 

Parlando della situazione internazionale del settore energetico e dei riflessi sul nostro Paese, il ministro ha affermato: “La situazione è ancora abbastanza pesante. Se pensiamo che i dati di questa mattina sono ancora quelli del gas a oltre novanta euro, il petrolio ben oltre i cento euro al barile, capiamo che è abbastanza grave a livello internazionale. E naturalmente questa gravità su di noi si ripercuote sotto l’aspetto del prezzo. Noi non abbiamo enormi problemi di quantità perché sotto l’aspetto degli idrocarburi abbiamo mantenuto dieci raffinerie che ci permettono di dire che quantitativamente l’Italia sarebbe autosufficiente. Dico sarebbe perché comunque la valutazione va fatta a livello europeo, non va fatta, sarebbe provincialismo farlo, solo a livello nazionale. Ci sono certamente settori di raffinazione, tipologie di raffinazione che hanno maggiori difficoltà. Purtroppo però la conseguenza dei prezzi internazionale è che venendo meno il venti per cento dell’esportazione del Golfo Persico, mantenendo invariata la domanda, la legge del mercato genera questo aumento di prezzi rilevante. Insieme può esserci anche una parte di speculazione internazionale, non c’è dubbio”. 

“Noi diamo attuazione alla legge delega” sul nucleare “in questo momento stiamo definendo i decreti attuativi che daranno le procedure di permitting, il meccanismo di controllo, quindi dell’agenzia di controllo compatibile con le norme internazionali della Iaea e dell’Euratom, naturalmente la valutazione e i criteri di valutazione tecnologica, di trasparenza, per i depositi e gli stoccaggi, sia quelli temporali che definitivi. Quindi questi criteri per i quali io mi sono impegnato a nome del governo di presentare i decreti attuativi entro l’anno, per poter concludere poi il processo e mettere il nostro Paese nella condizione di avere un quadro giuridico, e permettere anche ai futuri di avere un quadro giuridico dal quale agire e partire”. 

 

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