Indie
Abbiamo ascoltato “Baikonur” degli Zephiro. Ecco cosa ne pensiamo
Non è mai troppo tardi per rispolverare un piccolo gioiello musicale, anche se è di qualche anno fa. Con “Baikonur”, album di nove tracce con una chiusura davvero d’eccezione, la rockband Zephiro è tornata a dare linfa vitale al post-punk e alla new wave italiana, confermando una maturità artistica che affonda le radici in vent’anni di attività sui palchi nazionali e internazionali. La produzione, pulita e compatta, mette in risalto una scrittura elegante, un sound ricco di richiami vintage e una voglia di contaminare senza mai scadere nella maniera. Il disco ha un buon inizio con “Amelia” e l’atmosfera sognante tipica del genere, ma sa spingere anche su accenti rock contemporaneo che portano originalità e freschezza.
“Cosmorandagio”, energico e ben scritto, è il cuore pulsante del disco
Fra gli episodi più riusciti del disco, “Cosmorandagio” emerge per potenza, incisività e cura degli arrangiamenti. La band dimostra con questa traccia una capacità di sintesi che non rinuncia alla tensione e all’espressività, con assoli che sanno rimanere impressi e distinguersi. Il brano si presenta come una vera scintilla all’interno della tracklist: bene equilibrato, ben cantato e ben scritto, a dimostrazione di come gli Zephiro siano capaci di restituire un’energia post-punk abrasiva. La produzione evidenzia la cura nel suono, il gusto per le melodia e un testo che si allontana dai cliché narrativi, favorendo una narrazione ermetica e accattivante. Qui la ritmica è incalzante, le chitarre affilate e proporzionate, con assoli che rappresentano un punto di forza per la band che con Baikonur si conferma tra le più credibili del panorama alternativo italiano.
La preziosa collaborazione con Miro Sassolini dei Diaframma
Non meno interessante è “Crisalide”, brano viscerale che colpisce per melodia e profondità, una ballata movimentata dove la ritmica non soffoca l’intenzione emotiva. Elemento di grande valore è poi la collaborazione con Miro Sassolini, storica voce dei Diaframma, che impreziosisce la poetica“Di Nostalgia”: la presenza e la voce potente di Sassolini donano ulteriore spessore e raffinatezza al brano, suggellando idealmente un ponte generazionale fra le radici new wave e le nuove sperimentazioni.

Conclusione: un disco che riaccende il piacere della new wave italiana
“Baikonur” di Zephiro è un disco pieno di sfumature, capace di viaggiare fra energia, malinconia e intensità. Si rivela un esperimento riuscito e appassionante, che riporta in auge atmosfere e sonorità da tempo assenti nella scena alternativa italiana. Il disco non cerca la rivoluzione, ma celebra con stile il piacere della contaminazione fra rock, post-punk e new wave, dimostrando professionalità e una scrittura mai banale.
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