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Il nutriscore o etichettatura semaforo è una delle più recenti trovate in fatto di alimenti dell’Unione europea. Una sorta di gioco a punti colorato che secondo i nutrizionisti e gli esperti di settore ignorerebbe in realtà le qualità organolettiche dei cibi, che anziché essere visti come integrati tra loro nell’ambito di una dieta sana (quale è quella mediterranea), rimangono isolati. Puniti o graziati.

La Coca Cola sì e l’olio extra-vergine no. Il metro dell’Ue

In teoria nulla di male, ma che fine fanno in un’ottica come questa i capisaldi del Made in Italy e della dieta mediterranea, i prodotti dop e doc? Nell’Europa al contrario che confida nel TTIP (che in sostanza ha alzato la soglia di tollerabilità di sostanze nocive per singolo alimento), non una bella fine. Perché? Lo ha di recente spiegato il ministro uscente all’Agricoltura Gian Marco Centinaio. “Per l’Ue – ha spiegato – il parmigiano che viene dato anche negli ospedali e consigliato alle donne incinta, il prosciutto e l’olio extra-vergine di oliva, fanno male. La Coca Cola, per assurdo, fa bene”.

“C’è chi vuole colpire la dieta mediterranea”

Com’è possibile? “E’ colpa dell’etichettatura a semaforo, che penalizza i cibi che secondo l’Ue sono troppo salati, troppo dolci o troppo saporiti, e che quindi per Bruxelles vanno tassati. L’Italia ha cercato di bloccare questo tipo di etichette, anche perché chi porta avanti il nutriscore e in particolare i Paesi del Nord Europa, la Francia e alcuni Paesi del Nord America dicono che i prodotti tipici della dieta mediterranea, cioè quelli che noi mangiamo quotidianamente, fanno male e quindi bisogna mettergli il bollino rosso sconsigliandoli ai consumatori”.

Uno spettro si aggira per l’Europa dopo la sugar tax

Un paradosso alimentare che fino a questo momento era stato scongiurato, ma che, avverte Centinaio, “dopo lo scivolone del governo sulla sugar-tax potrebbe tornare. Bisogna – conclude – bloccare le pretese delle lobby dell’alimentazione. Speriamo che l’attuale governo lo faccia”.

MADE IN ITALY

Il vino italiano protagonista a Praga

A Palác Žofín la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion, il tradizionale evento dedicato ai vini italiani organizzato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga e ICE Agenzia

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Il vino italiano protagonista a Praga con Italian Wine Emotion | Rec News dir. Zaira Bartucca

Nei suggestivi saloni del Palác Žofín, sull’isola Slovanský nel cuore della capitale ceca, si è tenuta la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion, il tradizionale evento dedicato ai vini italiani organizzato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga e ICE Agenzia.

La manifestazione ha visto la presenza di 27 aziende vitivinicole in rappresentanza di oltre 180 etichette di 10 regioni italiane (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), che hanno presentato i propri prodotti a distributori e importatori locali. Al termine degli incontri B2B si è tenuto un ricevimento cui hanno partecipato numerosi ospiti cechi, tra cui rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, operatori della filiera enogastronomica, giornalisti e personaggi pubblici.

L’Ambasciatore d’Italia, Mauro Marsili ha sottolineato come “la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion” sia “l’occasione per celebrare un anno dal lancio della campagna mondiale di nation branding BeIT, che ha nella Repubblica Ceca uno dei Paesi obiettivo. L’IWE 2022 ci offre inoltre l’opportunità di promuovere la candidatura di Roma ad ospitare EXPO 2030. Roma è l’unica città europea candidata ed è un modo per riportare l’EXPO in Europa, oltre che in Italia, dopo il successo di Milano nel 2015.”

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Il presidente CAMIC Danilo Manghi ha confermato l’importanza delle attività promozionali B2B per il rafforzamento del Made in Italy sul mercato ceco: “L’Italia è ampiamente il primo fornitore di vino in RC, l’import ha superato i 60 milioni di euro nel 2021, segnando un trend di crescita fenomenale nell’ultimo decennio. Questo grazie a un potere di acquisto sempre maggiore, ma anche all’apertura del consumatore ceco a vini meno noti, di piccole produzioni e di regioni emergenti nella viticoltura, che spesso vengono conosciuti durante i viaggi in Italia e ricercati al rientro. Gli importatori cechi lo sanno e sono molto attenti e preparati in questo senso”.

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DALLE REGIONI

Tra prodotti DOP e bellezze del territorio, “Aria di Friuli Venezia Giulia” è (quasi) sold-out: i posti ancora disponibili

Trekking, soft rafting, degustazioni e cultura: la kermesse friulana che celebra il Made in Italy e valorizza il divertimento all’aria aperta è ai nastri di partenza. Ultimi posti disponibili per le visite guidate negli stabilimenti dove si produce il San Daniele

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Tra prodotti DOP e bellezze del territorio, è già sold out per "Aria di Friuli Venezia Giulia"

Prenderà il via tra una settimana la 36^ festa del Prosciutto di San Daniele nella formula “Aria di Friuli Venezia Giulia”: la kermesse enogastronomica è in programma dal 26 al 29 agosto nella città di San Daniele del Friuli. “Aria di festa”, la storica manifestazione che da oltre 35 anni festeggia il Prosciutto di San Daniele DOP nel suo luogo d’origine, ritorna – solo per quest’anno e dopo quasi vent’anni – a fine agosto per un’edizione speciale che promuove, oltre all’eccellenza dell’enogastronomia friulana, anche sei itinerari turistici lungo un’ideale via dei Sapori che si estende delle Alpi all’Adriatico.

Appuntamenti sold out e boom di prenotazioni
Già a partire dalle conferenze stampa di luglio svoltesi a Milano e Udine, “Aria di Friuli Venezia Giulia” ha suscitato grande interesse da parte del pubblico, subito confermato dal boom di prenotazioni sul sito web dell’evento. Oltre 2.600 le prenotazioni ricevute per i laboratori e le degustazioni. Le attività con prenotazione obbligatoria sono ormai quasi esaurite. Il 62% degli ospiti che si è prenotato proviene da fuori regione in prevalenza Veneto, Lombardia e centro Italia. Numerose le richieste di bus turistici dal Nord Italia e dall’Austria. 

Tra prodotti DOP e bellezze del territorio, è già sold out per "Aria di Friuli Venezia Giulia" | Rec News dir. Zaira Bartucca
Ad “Aria di Friuli” tra gli appuntamenti ci sono degustazioni e show cooking, per capire come valorizzare ulteriormente il gusto del Prosciutto San Daniele DOP, specialità del territorio, abbinandolo a frutta e latticini

La maggior parte dei posti per i laboratori di degustazione del San Daniele si è esaurita già nella prima settimana di agosto, rendendo necessaria l’implementazione degli appuntamenti per garantire le numerose richieste di approfondimento sul prosciutto DOP in abbinamento ai vini, alle birre e agli altri prodotti enogastronomici regionali. Anche le visite guidate organizzate nei “Prosciuttifici aperti” hanno stimolato gli ospiti: oltre 1.500 le persone che hanno già prenotato le visite per scoprire i segreti del San Daniele, subito attivati altri appuntamenti nei prosciuttifici proprio per assicurare ulteriori disponibilità. Grande interesse per le visite alla Biblioteca Guarneriana e per i pic nic organizzati sabato 27 e domenica 28 agosto con ancora pochi posti disponibili. Sold out anche per il treno storico ‘Arlecchino’ in partenza da Trieste programmato per la giornata di domenica 28 agosto, ultimi posti disponibili solo con partenza da Udine.   

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La Biblioteca Guarneriana

L’inaugurazione
A dare il via alla prima serata di Aria di Friuli Venezia Giulia, venerdì 26 agosto alle ore 18.45, sarà l’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare Italiana sulla suggestiva scalinata del Duomo di San Daniele del Friuli. Alle 19.30 taglio della prima fetta del Prosciutto di San Daniele, l’atto simbolico inaugurale tenuto dalla giornalista sportiva Eleonora Boi e dal conduttore radiofonico Filippo Ferraro.   

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Uno scorcio suggestivo con vista sulla Chiesa di Santa Maria delle Fratte

Il programma
Nella città del prosciutto, da venerdì 26 a lunedì 29 agosto, saranno presenti 15 stand enogastronomici lungo le vie del centro storico che proporranno degustazioni con proposte e ricette gourmet, abbinamenti con latticini e frutta e molto altro. Nella suggestiva Terrazza a fianco della Chiesa della Fratta sarà allestita l’enoteca dedicata ai vini del FVG e, dopo il successo del format itinerante, questa edizione sarà caratterizzata dai picnic nella splendida cornice di Villa Seravallo. Non mancheranno le visite guidate alla città di San Daniele a cui si aggiungono altrettante attività alla scoperta del Friuli Collinare e del fiume Tagliamento. Per tutta la durata della manifestazione, sarà prevista anche con un’area per la promozione del comparto agroalimentare e vitivinicolo: una vetrina sui prodotti e le bellezze della regione a cui parteciperanno anche alcuni operatori del territorio per raccontare la loro offerta turistica.

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Sui sentieri del Monte Zoncolan, tra passeggiate, pic-nic e attività ricreative

Gli eventi diffusi
Dal 22 al 25 e il 30 e 31 agosto nei sei percorsi lungo la Strada del Vino e dei Sapori si svolgeranno numerosi appuntamenti per vivere un’esperienza autentica tra cultura e tradizioni e conoscere i prodotti locali e immergersi nella natura incontaminata. Un palinsesto per scoprire la storia della regione attraverso laboratori per bambini, esperienze outdoor ed enogastronomiche serali, per ognuno dei sei itinerari che compongono la via dei Sapori. Lunedì 22 agosto eventi dedicati all’itinerario della montagna con tappe a Sappada per un’escursione alla scoperta del borgo, letture espressive a Tarvisio e picnic sul Monte Zoncolan. A seguire martedì 23 agosto le attività in pianura: Molin Nuovo, Sedegliano e Nespoledo ospiteranno escursioni ebike, trekking sul Tagliamento e picnic.

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Il 25 agosto itinerario sul fiume e soft rafting a Sacile (nella foto, aria aperta e divertimento sul fiume Tagliamento

Mercoledì 24 gli appuntamenti sul Carso a Duino con le passeggiate in fattoria, a Trieste per una degustazione carsica e il picnic a San Dorligo della Valle. Giovedì 25 gli appuntamenti nell’itinerario sul fiume partiranno dal soft rafting a Sacile e si concluderanno con la cooking class a Vivaro ed il picnic a Pinzano al Tagliamento. Dopo la pausa per i quattro giorni a San Daniele del Friuli, le attività itineranti riprenderanno lunedì 30 agosto in Riviera per un safari archeologico e picnic ad Aquileia ed escursione in canoa alla Riserva Naturale Foci dello Stella. Gli appuntamenti diffusi si concluderanno martedì 31 agosto con gli itinerari sui Colli: passeggiata didattica a Gorizia, rafting sul Tagliamento e picnic in casale a Fagagna.   

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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CALABRIA

Calabria, Occhiuto limita le attività agricole per decreto

La scusa, inverosimile, è quella del “calore termico”. Le reazioni

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Calabria, Occhiuto limita le attività agricole per decreto

Dopo i lockdown, la crisi economica e – su scala nazionale – la “carenza” di acqua, una nuova mannaia si abbatte sul mondo del lavoro. Succede in Calabria, dove il governatore forzista Roberto Occhiuto ha deciso di limitare le attività agricole per decreto.

Vietato il lavoro agricolo nelle ore più calde. Ho emanato un’ordinanza che vieta – con decorrenza immediata e fino al 31 di agosto – le attività agricole nelle giornate ad alto rischio di calore termico dalle 12.30 alle ore 16.00. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge. Un atto dovuto nei confronti di tanti lavoratori che la politica ha l’obbligo e il dovere di tutelare”. E’ quanto il governatore Occhiuto ha fatto sapere sul suo profilo social.

Dal covid in poi, sembra che i governatori si sentano in diritto di interferire in tutti gli aspetti della vita del cittadino, fino a credere di poter legiferare contro l’iniziativa economica privata e in danno agli imprenditori agricoli, che difficilmente si riprenderebbero dagli stop imposti, qualora venissero osservati. In questa stagione, infatti, a sentire Occhiuto non si può lavorare per colpa del “calore termico”. Il problema è che non tutti possono contare su comode attività al chiuso svolte nei freschi palazzi istituzionali, e forse qualcuno dovrebbe spiegarglielo.

I commenti si dividono tra quelli entusiastici, ai limiti della delazione (“Chi controllerà?”) e tra chi esprime forti riserve. Secondo questa logica – fanno presente alcuni utenti – si dovrebbe limitare anche l’attività lavorativa dei muratori e degli addetti alla manutenzione delle strade, che invece continuano – ovviamente – a lavorare anche in estate.

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