Picchiata perché incinta, arrestato indiano a Roma

Le aggressioni aggravate dal fatto che la nascitura fosse femmina. L’uomo, un trentenne, è stato arrestato e condotto a Regina Coeli

 

11 ottobre 2018

 

Sposata da qualche anno con un suo concittadino indiano, ha pazientato finché lui l’ha malmenata all’ottavo mese di gravidanza e lo ha denunciato. Quello che in India era all’ordine del giorno, giunta nella forse più civile Roma – dove il sesso di un nascituro non rappresenta un problema – non l’ha tollerato.

Il fatto che a dover nascere fosse una bambina, infatti, ha reso ancora più aggressivo l’uomo che, oltre ad intrattenere una relazione extraconiugale, impediva alla moglie di uscire da casa non perdendo occasione per ingiuriarla e maltrattarla. Ad agosto, alla 36sima settimana di gestazione, S.C. lha picchiato la donna facendola cadere a terra e sbattere la pancia, provocandole forti dolori addominali, per poi uscire sbattendo la porta.

Riuscita ad arrivare al telefono, ha chiamato il cugino che si è precipitato a soccorrerla e l’ha accompagnata in Ospedale dove, il personale medico, prestate le cure necessarie, ha poi chiamato la Polizia di Stato. Gli investigatori del commissariato Celio, diretto da Stefania D’Andrea, raccolte le dichiarazioni della vittima e recuperate precedenti denunce della stessa, con allegati referti, hanno inviato il tutto all’Autorità Giudiziaria che, esaminati gli atti, ha disposto l’arresto e la carcerazione del 30enne indiano.

I poliziotti si sono così presentati alla sua porta ed hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare portando S.C. a Regina Coeli.

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