Periodico di Inchieste

“Lontani dal mainstream” si riferisce al fatto che il lavoro di Rec News si concentra sulle inchieste e sull’approfondimento, non  sui comunicati stampa. Per confezionare un’inchiesta applichiamo diversi metodi di indagine, tra cui lo studio dei documenti.

2. Trattiamo e pubblichiamo parti di dispositivi di indagini concluse, atti comunali e regionali, documenti istituzionali, studi scientifici. Citiamo sempre le fonti documentali del nostro lavoro. Questo lo rende più completo, e offre al lettore la possibilità di verificare da solo la veridicità di quanto scritto. Anche questo ci diversifica dai media “mainstream”.

E’ possibile inviare la richiesta a redazione@recnews.it specificando l’articolo di riferimento. Anche per il secondo, caso, è possibile scrivere a redazione@recnews.it per chiedere l’aggiunta di un link personale o la rimozione della foto. Molte immagini presenti sul sito sono liberamente reperibili tramite internet. Non pubblichiamo foto che presentano esplicito divieto di di diffusione.

Consulta questa sezione. Puoi sottoporre la tua candidatura corredata di CV a direttore@recnews.it. Se puoi allega una breve presentazione dove ci racconti perché vorresti scrivere proprio per noi. 

Consideriamo ed esaminiamo tutto il materiale che ci arriva ma, come specificato nel primo punto, dedichiamo poco spazio a contenuti come questi. Puoi tentare di agevolare la pubblicazione inviandoci un testo esclusivo (che non mandi a nessun altro) o puoi mandarci un tuo commento o una tua opinione: sarà pubblicata nella sezione “Corsivi”.

E’ la sezione in cui pubblichiamo i nostri lavori esclusivi, cioè solo nostri. Leggi “Rec Exclusive” quando le notizie o le inchieste sono inedite, cioè non sono state pubblicate da nessun altro.

Abbiamo adottato alcune misure preventive perché abbiamo subito diversi plagi integrali. Se hai bisogno di un nostro articolo per citare il nostro lavoro o per studio, puoi scrivere a info@recnews.it specificando il motivo della richiesta. 

Puoi condividere i contenuti che trovi interessanti tramite i social. Non acquistiamo like, retweet e simili perché non ci piace l’idea di “gonfiare” il nostro seguito. Preferiamo lavorare a un prodotto genuino, vero, che rappresenti per il lettore uno degli strumenti per capire davvero quello che accade. Le tue condivisioni ci aiutano a far crescere Rec News, ma anche a capire cosa vuoi leggere o cosa trovi interessante. Puoi anche inviarci le tue idee e proposte e segnalarci gli argomenti che vorresti venissero trattati. Se sei un giornalista e vuoi scrivere per noi, leggi il punto 4. Se vuoi inviarci le tue opinioni, scrivi a redazione@recnews.it

Puoi richiedere un redazionale pubblicitario con il nostro partner Publisuites. Non serve registrarsi o fornire i propri dati. Inserisci i parametri e finalizza direttamente da qui. Rec News vive grazie alle entrate pubblicitarie nonostante la censura di Google e dei social. Non chiede donazioni per questioni di trasparenza e non riceve alcun finaziamento pubblico o privato: acquistare un redazionale significa anche aiutare concretamente il lavoro dei redattori. 

Come diversi altri siti indipendenti, Rec News è oggetto di campagne denigratorie come questa o questa. Gli autori sono siti che, sostanzialmente, difendono i propri committenti e finanziatori. Confidiamo nell’intelligenza dei nostri lettori, e tiriamo dritto. Di recente Google ha inoltre iniziato a far figurare nei risultati di ricerca il termine “bufale” in associazione a “Rec News”. Abbiamo segnalato l’anomalia al motore di ricerca, ma tuttora il risultato (inspiegabile) non è stato rimosso. Il nostro staff ha sempre presente il danno legato alla reputazione online di un sito che si occupa di informazione. Su Rec News parliamo di diversi temi, alcuni dei quali “scomodi”. Esistono tante cose che i poteri forti (siano essi multinazionali, lobby, alcuni partiti o media ufficiali) non vogliono che la gente sappia. Noi raccontiamo tante di quelle cose, per questo qualcuno ha bisogno di screditare noi e il nostro lavoro. Continuiamo comunque a rivolgerci a chi non si fa impressionare da presunti scopritori di bufale che in realtà vogliono influenzare la libertà di ciascuno di cercare liberamente informazioni.

Non siamo gli unici e c’è un motivo più che valido. Secondo l’articolo 3 bis della legge 16/7/2012 n. 103 “Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero online, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni”.

Sì. In basso, tra le informazioni di servizio, trovi il numero del ROC, il Registro degli operatori di Comunicazione dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Rispettiamo anche il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Ue (GDPR) n. 2016/679 rendendo nota la Privacy Policy e l’utilizzo utilizzo di cookie. 

Per il momento è disponibile solo su Amazon a questo link.

Da quanto ci è stato possibile apprendere, il GDPR dell’Ue è diventato lo strumento dietro cui si schermano i censori del web. Capita infatti che gli editori digitali – soprattutto quelli indipendenti – siano mira di società private che, con la scusa di preservare la Privacy di qualcuno, tentano di far rimuovere contenuti scomodi. L’attività giornalistica in Italia è normata principalmente dall’Articolo 21 della Costituzione sulla libertà di Stampa e di espressione, secondo cui “la stampa non può essere sottoposta ad autorizzazioni e a censure“. Menzionare una persona in un articolo, non è in alcun modo in contrasto con la normativa di settore, neppure quando sono trascorsi mesi o anni dalla notizia. E’ necessario, infatti, tenere conto delle caratteristiche del web: così come non si ritirano dal mercato i quotidiani, non è possibile pretendere che un editore web cancelli il proprio lavoro e gli articoli che non sono di stretta attualità dietro pretese (e infondate) violazioni della Privacy. Rec News è, inoltre, un periodico di inchieste e di approfondimento: i suoi contenuti non “scadono” dopo qualche giorno, ma mantengono un’attualità dettata dal fatto di essere pezzi “freddi” o ricostruzioni di eventi e dinamiche sociali. 

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.