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Farnese d’Or, il premio che celebra l’alleanza Italia-Francia. I vincitori dell’edizione 2026

Farnese d'Or, il premio che celebra l'alleanza Italia-Francia. I vincitori dell'edizione 2026 | Rec News

Roma – Palazzo Farnese ha ospitato il 4 giugno la quinta edizione del Farnese d’Or, il premio che da cinque anni celebra l’eccellenza del rapporto tra Italia e Francia nel quadro del Trattato del Quirinale. La serata, organizzata dalla CCI France Italie – Camera di Commercio di Francia in Italia, ha celebrato i protagonisti dell’alleanza economica, culturale e geopolitica tra i due Paesi.

L’Ambasciatrice di Francia Anne-Marie Descôtes ha ricordato che tra un mese si terrà a Cannes un vertice bilaterale che farà da bilancio su quanto si realizzerà nei prossimi anni, segnando una tappa fondamentale per il rafforzamento delle relazioni diplomatiche ed economiche tra i due Paesi. Durante la serata è stato menzionato Just France, l’evento che si svolge in Francia e che attrae diversi investimenti, importante per l’indotto economico che genera nel territorio.

Una relazione storica con radici profonde

Emma Marcegaglia, membro della giuria e già presidente di Confindustria, ha sottolineato la relazione storica e geopolitica che lega i due Paesi, evidenziando come la Francia sia il primo investitore in Italia con duemila aziende francesi operative sul territorio nazionale. “L’economia francese – ha detto – rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico italiano e un’alleanza politica tra i Paesi è importante. L’Europa – ha continuato Marcegaglia – sarà forte se integrata su energia, geopolitica e mercato dei capitali, tre pilastri essenziali per la competitività del continente”.

Antonio Belloni, altro membro della giuria, ha contribuito a definire i vincitori di questa edizione insieme a Marc Lazar, Walter Veltroni e Denis Delespaul, presidente della giuria. La LUISS è stata ricordata come esempio di internazionalizzazione, hotspot culturale dove si organizzano i Dialoghi Italo-Francesi che mettono insieme accademici, universitari e personalità di spicco per promuovere il confronto intellettuale tra le due nazioni.

Il trofeo simbolo della metamorfosi

I premiati hanno ricevuto il Farnese d’Or, un trofeo disegnato da Marc Sadler (il celebre designer francese naturalizzato italiano vincitore di quattro Compassi d’Oro) che simboleggia il principio della metamorfosi. Il design rappresenta la trasformazione positiva e l’evoluzione della cooperazione tra Italia e Francia, un concetto che attraversa tutte le categorie del premio.

I vincitori del Farnese d’Or 2026

Il Farnese d’Or per le istituzioni è stato assegnato a Pascal Lagarde, mentre Bernardo Mattarella (in basso, nella foto), amministratore delegato di Invitalia, ha ricevuto il riconoscimento condividendolo con il partner economico francese in segno di cooperazione attiva. La scelta di premiare Mattarella segna il valore dell’impegno istituzionale nel promuovere investimenti e partnership transfrontaliere. Il Premio Speciale della Giuria è stato invece consegnato a Enrico Letta, Presidente dell’Istituto Jacques Delors.

Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi, ha ricevuto il riconoscimento per aver trasformato, con il progetto Columbus, lo stabilimento di Scoppito in uno smart hub dove i processi vengono ottimizzati grazie a realtà virtuale e realtà aumentata. “Ogni anno – ha detto Cattani – vengono investiti otto miliardi e mezzo in ricerca e sviluppo, grazie a una tecnologia che rappresenta la nuova frontiera per le patologie neurologiche e per curare le malattie da rigetto”.

Il Farnese d’Or per l’impatto sociale è andato a L’Oréal Italia per il progetto Beauty for a Better Life, raccontato dall’amministratrice delegata Ninell Sobiecka durante la serata. “Il programma educativo – ha ricordato Sobiecka – mira a sviluppare competenze professionali nel settore della bellezza per persone svantaggiate, dimostrando come l’industria cosmetica possa avere un ruolo attivo nel miglioramento sociale”.

Per la sostenibilità è stato premiato Saint-Gobain, azienda produttrice di materiali per la costruzione, settore interessato dal quaranta per cento delle emissioni di gas serra. Gaetano Terrasini ha rappresentato l’azienda nel ricevere il riconoscimento, confermando l’impegno dell’industria delle costruzioni verso pratiche più sostenibili e innovative.

Teresa Cremisi, presidente di Adelphi, ha ricevuto il Farnese d’Or per la cultura. Durante la cerimonia è stato ricordato il suo ruolo fondamentale nell’arte e nella cultura, avendo guidato la casa editrice italiana naturalizzata francese dal 2021, dopo oltre vent’anni in Garzanti. Il Premio Arte è andato al maestro Giuseppe Tornatore, per il suo contributo al cinema italiano e alla promozione della cultura italiana nel mondo.

Il Gruppo Ferrero ha ricevuto nella persona di Giuseppe D’Angelo (Chief Business Officer Europa) il riconoscimento per lo stabilimento in Normandia, il più grande al mondo dove si produce Nutella. L’azienda è presente in Francia da sessant’anni, un mercato strategico dove sarà presto lanciata – è stato anticipato – la nuova versione da tre litri di crema alla nocciola, a conferma dell’importanza della Francia come mercato chiave per le esportazioni italiane.

Verso il vertice di Cannes con Meloni e Macron

L’edizione 2026 del Farnese d’Or è particolarmente importante perché coincide con il quinto anno di attuazione del Trattato del Quirinale, firmato nel 2021 per formalizzare la cooperazione bilaterale tra Francia e Italia. L’evento arriva inoltre alla vigilia del vertice a Cannes del prossimo 25 giugno, quando la premier italiana Giorgia Meloni incontrerà il presidente francese Emmanuel Macron.

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