CRONACA
Una vittima dopo lo schianto in elicottero in Valtellina
Thomas Diaz Ledesma, 29 anni, è il giovane che ha perso la vita nell’incidente in elicottero avvenuto la mattina di giovedì 4 dicembre 2025 in Valtellina, in località La Prese, nel comune di Lanzada, sul versante della Valmalenco al confine con la Svizzera. Secondo le ricostruzioni fornite da vigili del fuoco e soccorritori, il velivolo, di proprietà di una ditta privata austriaca specializzata in lavori in quota, stava operando nell’area interessata dalla frana dell’11 novembre quando avrebbe urtato uno sperone di roccia, finendo per compiere quello che gli operatori hanno definito un “atterraggio pesante” in una zona particolarmente impervia e scoscesa.
A bordo c’erano quattro persone: tre uomini di 27, 54 e 60 anni, estratti vivi e affidati alle cure del 118 in condizioni serie ma non in pericolo di vita, e Thomas, il cui corpo è stato individuato solo in un secondo momento, più a valle rispetto al punto d’impatto, durante le complesse operazioni di ricerca.
Chi era Thomas Diaz Ledesma
Nato in Colombia e residente a Valmadrera, in provincia di Lecco, Thomas Diaz Ledesma lavorava come operaio specializzato per una ditta lecchese che si occupa di lavori in alta quota e cantieri in contesti ambientali difficili, proprio come quello della frana in Valmalenco. Aveva 29 anni e, secondo quanto riportato dalla stampa locale, era considerato un professionista esperto in interventi su pareti rocciose e infrastrutture montane, ruolo che lo portava spesso a operare in stretta sinergia con equipaggi di elicotteristi e squadre tecniche impegnate in lavori di messa in sicurezza e ripristino.
La comunità di Valmadrera è stata profondamente colpita dalla notizia della sua morte: i media locali raccontano di un ragazzo ben inserito nel tessuto sociale del paese, che aveva costruito in Italia il proprio percorso di vita e di lavoro, e la cui scomparsa improvvisa ha riacceso in modo drammatico il dibattito sulla sicurezza nei lavori in quota.
Soccorsi difficili e indagini per omicidio colposo
L’allarme è scattato poco dopo le 8.30, quando alcuni testimoni hanno visto l’elicottero perdere rapidamente quota; sul posto sono intervenute più squadre dei vigili del fuoco di Sondrio e dei volontari di Chiesa, il Soccorso alpino, il personale sanitario dell’Areu e specialisti aerosoccorritori, che hanno dovuto fare i conti con un terreno ripido e difficile da raggiungere, condizioni che hanno rallentato sia il recupero del mezzo sia la ricerca delle persone disperse.
Il corpo di Thomas è stato avvistato da uno degli elicotteri dei vigili del fuoco impegnati nelle operazioni: il medico verricellato in quota non ha potuto far altro che constatarne il decesso, mentre i tre colleghi sono stati stabilizzati e trasportati in ospedale. La Procura di Sondrio ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose, incaricando i carabinieri di ricostruire con precisione la dinamica dell’impatto.
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