ECONOMIA
Partono le domande per il bonus giovani imprenditori under 35. Come aderire e quali opportunità offre
Nel 2025 il bonus giovani imprenditori under 35 è diventato uno degli strumenti centrali delle politiche italiane per favorire l’autoimprenditorialità e l’apertura di nuove attività da parte dei più giovani. Si tratta di un pacchetto di misure finanziato con circa 800 milioni di euro dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che mette insieme contributi a fondo perduto, voucher e sostegni al reddito per chi decide di avviare un’impresa o una attività professionale nei settori ritenuti strategici per la crescita del Paese, con particolare attenzione alla transizione digitale, all’innovazione e alla sostenibilità.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato contrastare disoccupazione e inattività tra i giovani, dall’altro stimolare la nascita di progetti imprenditoriali in grado di creare valore e nuova occupazione nei territori, con strumenti complementari rispetto agli incentivi gestiti da Invitalia come “ON – Oltre nuove imprese a tasso zero”.
Chi può accedere al bonus: requisiti anagrafici, occupazionali e settoriali
Per accedere al bonus giovani imprenditori under 35 occorre innanzitutto rispettare un requisito anagrafico preciso: possono presentare domanda i cittadini con età compresa tra i 18 e i 35 anni non compiuti alla data di presentazione dell’istanza. Il decreto attuativo e le successive circolari operative specificano che la misura si rivolge soprattutto a giovani disoccupati, inattivi o in condizioni di fragilità sociale, chiamati ad avviare nuove iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriale o libero professionale, anche in forma associata.
Un altro elemento chiave riguarda i settori ammessi: il bonus privilegia attività in ambiti strategici come tecnologie avanzate, digitale, energia rinnovabile, manifattura innovativa, mobilità sostenibile e servizi di welfare, coerentemente con le priorità indicate nei provvedimenti collegati al Decreto Coesione.
Cosa si può ottenere: contributi a fondo perduto, voucher e sostegni al reddito
Il cuore dell’intervento è rappresentato da una combinazione di contributi diretti e agevolazioni che accompagnano i primi anni di vita dell’impresa giovanile. In base alle informazioni rese note da ministero, INPS e portali specializzati, i giovani under 35 possono ottenere contributi a fondo perduto e voucher fino a 30.000–40.000 euro o, in alcuni casi, contributi che coprono fino al 60–65% degli investimenti ammissibili entro determinati massimali, per sostenere spese iniziali quali attrezzature, software, arredi, canoni di locazione o servizi specialistici.
Accanto a questi strumenti, il bonus prevede un contributo mensile esentasse fino a 500 euro per un massimo di tre anni, pensato come sostegno al reddito dell’imprenditore nella fase di avvio dell’attività, con durata e operatività comunque entro il limite temporale fissato al 31 dicembre 2028. In alcune configurazioni agevolative, il pacchetto si integra con esoneri contributivi per nuove assunzioni stabili di giovani, sfruttando i meccanismi di decontribuzione INPS per gli under 35, così da promuovere fin dall’inizio la creazione di nuova occupazione.
Come presentare la domanda: piattaforma online, documenti e tempistiche
La domanda per il bonus giovani imprenditori under 35 si presenta esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata del Piano Integrato Autoimpiego, attiva dal 15 ottobre 2025 e gestita su mandato del Ministero del Lavoro. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS e richiede la compilazione di un formulario che raccoglie dati anagrafici del richiedente, descrizione del progetto, piano economico-finanziario, stima degli investimenti e delle spese correnti da sostenere, oltre alla documentazione che attesta lo status occupazionale e l’eventuale iscrizione agli elenchi di disoccupazione o ad altre misure di politica attiva.
La procedura è “a sportello”, cioè le domande vengono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse, con una verifica tecnico-istruttoria che riguarda sia la coerenza del progetto rispetto ai settori ammissibili sia la sostenibilità economica e la capacità del soggetto proponente di gestire l’iniziativa. È importante ricordare che, nel caso di persone fisiche non ancora titolari di partita IVA o società, l’agevolazione viene concessa con l’obbligo di costituire l’attività entro i tempi stabiliti nel provvedimento di ammissione, in linea con la logica già sperimentata negli incentivi “Nuove imprese a tasso zero”.
Perché è una misura strategica per i giovani e per il sistema produttivo
Il bonus giovani imprenditori under 35 si inserisce in una strategia più ampia di rilancio produttivo, che punta a rilanciare l’imprenditorialità giovanile non solo come risposta alla mancanza di lavoro dipendente ma come leva per riequilibrare il tessuto economico italiano, ancora caratterizzato da forte frammentazione e da divari territoriali importanti. La scelta di concentrare le risorse su progetti in settori innovativi e sostenibili risponde alla necessità di accompagnare la trasformazione digitale ed ecologica del Paese, favorendo al tempo stesso il radicamento di nuove imprese nei territori più fragili, in particolare nel Centro-Nord attraverso voucher dedicati e nel Mezzogiorno con strumenti paralleli previsti dal Decreto Coesione.
Per i giovani under 35, la combinazione di contributi a fondo perduto, sostegni al reddito e decontribuzione rappresenta un’occasione concreta per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale strutturato, a condizione di costruire un business plan credibile, di rispettare i requisiti formali e di muoversi con tempestività nella presentazione della domanda, dato il carattere a esaurimento delle risorse disponibili.
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