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IMU agevolata per la seconda casa al mare o in montagna: la scelta passa ai Comuni

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Novità dal MEF: più margini di autonomia per gli sgravi IMU

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha recentemente aggiornato – con il decreto del 6 novembre 2025 – le condizioni per le agevolazioni IMU sulle seconde case, in particolare per le abitazioni al mare o in montagna. Le nuove regole, pubblicate nell’allegato A e diffuse da fonti accreditate di settore, introducono una maggiore autonomia per i Comuni nella gestione degli sgravi. Ora le amministrazioni comunali hanno facoltà di stabilire i criteri di accesso alla tassazione agevolata, potendo ad esempio verificare l’effettivo utilizzo dell’immobile attraverso le utenze attive o la presenza di arredi, e decidere i mesi minimi di non locazione necessari per riconoscere il beneficio.

Il ruolo chiave dei Comuni: aliquota ridotta solo dopo verifica utilizzo

La decisione finale sullo sconto IMU non è quindi “automatica” ma dipenderà dalla valutazione dei singoli Comuni, che potranno adattare la politica fiscale alle esigenze locali. Un esempio pratico: il proprietario che trascorre lunghi periodi nella seconda casa – al mare o in montagna – senza affittarla, potrà avvalersi dello sgravio se il Comune ha deliberato in tal senso, dopo aver disposto opportune verifiche sui consumi e sull’effettiva destinazione d’uso dell’immobile. Si aggiunge così un margine di flessibilità, pensato per differenziare la tassazione a seconda delle effettive modalità di godimento dell’abitazione e per disincentivare gli immobili lasciati inutilizzati o utilizzati solo per investimento.

Cosa cambia per i proprietari e tempistiche

Per i proprietari di seconde case – siano esse una casa vacanze in località marittima o uno chalet in montagna – sarà quindi fondamentale informarsi sulle delibere comunali in materia di IMU e sulle condizioni stabilite localmente. Le nuove regole puntano a una maggiore equità fiscale e consentono agli enti locali di agire in modo più mirato, ma impongono anche l’obbligo di attenzione da parte dei contribuenti, soprattutto in vista della scadenza per il pagamento del saldo IMU, fissata per il 16 dicembre 2025.

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