ECONOMIA
Tredicesima detassata. Le novità della manovra, chi ne beneficerebbe e quanto aumenterebbero gli stipendi
Tredicesima detassata: la svolta fiscale proposta nella Manovra 2026
Il governo torna a discutere la detassazione della tredicesima mensilità per lavoratori dipendenti e pensionati nella nuova Manovra 2026. La proposta, sollecitata da autorevoli esponenti economici e politici, mira ad alleggerire il carico fiscale sulla gratifica natalizia, da sempre fra le più tassate a livello contributivo e fiscale. Attualmente, la tredicesima è soggetta a Irpef e contributi previdenziali come il normale stipendio, ma non beneficia delle tradizionali detrazioni per lavoro dipendente o familiari a carico, risultando di fatto più “pesante” rispetto a una mensilità ordinaria.
Simulazioni: quanto cresce la busta paga con la tredicesima detassata?
Le prime simulazioni pubblicate sulle principali testate economiche mostrano che l’esenzione Irpef totale o una flat tax sostitutiva al 10% permetterebbero di ricevere una tredicesima più alta dal 10% al 20%, a seconda del reddito. La misura, se introdotta a livello strutturale, potrebbe interessare circa 19 milioni di lavoratori dipendenti oltre ai pensionati. Si valuta di applicare la detassazione solo su una parte della gratifica (ad esempio fino a 1.000 euro) o per redditi medio-bassi, per contenere l’impatto sulle casse dello Stato.
Benefici, obiettivi e limiti della detassazione
L’obiettivo dichiarato del governo è quello di aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e stimolare i consumi nel periodo natalizio, sostenendo soprattutto le fasce con redditi più contenuti. Secondo uno studio Cgia, il valore complessivo delle tredicesime supera i 59 miliardi di euro, di cui circa 14,5 miliardi vengono attualmente prelevati dal fisco ogni anno. La proposta incontra tuttavia ostacoli legati alla sostenibilità della spesa pubblica: secondo le stime, la sola riduzione dell’Irpef sui ceti medi comporterebbe un costo tra i 2,5 e i 4 miliardi di euro. Per questo si valuta una detassazione parziale e “mirata” a determinate soglie o categorie.
Detassazione e bonus: le novità 2025
Oltre alla misura strutturale, il Decreto Omnibus ha introdotto il bonus tredicesima: un contributo una tantum di 100 euro per lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e figli a carico. Chi non lo riceve direttamente in busta paga può ottenerlo tramite la dichiarazione dei redditi.
Come funziona la tredicesima oggi
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva riconosciuta a dicembre a lavoratori dipendenti e pensionati. È soggetta a tassazione e contributi e non dà diritto alle detrazioni da lavoro dipendente o familiari, il che la rende meno conveniente rispetto alle normali mensilità.










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