MOTORI
Dacia Hipster, la nuova elettrica “popolare” lunga 3 metri: rivoluzione nel segmento urbano
Dacia sorprende ancora. Il costruttore francese ha presentato la Hipster, la sua prima automobile elettrica progettata attorno al concetto di accessibilità, semplicità e costo contenuto. Hipster si mette al centro della scena con numeri che raccontano subito la sua vocazione urbana: appena 3 metri di lunghezza, un abitacolo pensato per ospitare comodamente quattro persone e una filosofia costruttiva che punta tutto sulla leggerezza e l’essenzialità. Il tutto a un prezzo che – nelle intenzioni del marchio – sarà inferiore a quello delle citycar tradizionali attualmente in vendita.
Design intelligente, tecnologia minimal, autonomia concreta
Sviluppata da zero, la Dacia Hipster si propone come risposta europea all’idea di E-Car voluta anche dall’Unione europea per rilanciare l’elettrico di massa e sostenere le vendite nel vecchio continente. La vettura sfrutta dimensioni super contenute (3 metri di lunghezza, 1,55 di larghezza, 1,53 di altezza) senza sacrificare spazio interno, grazie a un passo “lungo” e ruote poste alle estremità. Il risultato è un’auto cubica ma accattivante, dotata di soluzioni pratiche: portiere ampie, maniglie in tessuto, finestrini scorrevoli e una plancia essenziale dominata dal volante e dalla staffa per lo smartphone, che funge sia da infotainment sia da chiave elettronica.
Le specifiche tecniche, ancora in fase di definizione, promettono una batteria calibrata per un’autonomia di circa 150 km, ideale per il ciclo urbano. Per chi cammina prevalentemente in città compiendo brevi tragitti giornalieri, sarebbe quindi possibile gestire una settimana di tragitto medio con appena due ricariche a bassa potenza, riducendo la complessità tecnica e i relativi costi di produzione e acquisto. L’idea cardine è contenere il peso e gli ingombri, senza rinunciare alla praticità: la Hipster vanta un bagagliaio da 70 litri espandibile fino a 500 abbattendo la panca posteriore, dettagli come le luci posteriori integrate nei montanti e particolari “furbi” che da sempre caratterizzano la filosofia Dacia.
Il nuovo paradigma dell’auto “per tutti”, oltre la citycar
Hipster non è solo una citycar. Più “automobile” di un quadriciclo, ma più minimale di una compatta, si candida a diventare la prima vera E-Car popolare: accessibile a tutti, concreta, senza eccessi in elettronica superflua o negli ADAS più costosi. Una scelta precisa che guarda al futuro di una mobilità urbana pulita e sostenibile, e che trova un’eco forte nelle richieste delle istituzioni di favorire mezzi poco costosi e pratici. In Francia la Hipster ha già acceso interesse tra gli addetti ai lavori e sarà osservata speciale per il segmento di chi cerca un mezzo 100% elettrico, ma davvero essenziale, razionale e comodo.
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