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Nuova truffa WhatsApp con prefisso +91, in cosa consiste e come tutelarsi

Nuova truffa WhatsApp con prefisso +91: “Posso parlarti un attimo?”, cosa succede se si riceve e se si risponde | Recnews.it

Negli ultimi mesi, la truffa WhatsApp con prefisso +91 continua a insidiare utenti italiani e internazionali con una modalità che appare banale ma si rivela estremamente pericolosa. Tutto spesso inizia con un messaggio diretto: «Posso parlarti un attimo?» oppure «Hai un minuto?», inviato da un numero sconosciuto con prefisso internazionale indiano. A prima vista può sembrare una domanda innocua, a cui si risponde per semplice cortesia, ma le conseguenze possono essere molto serie.

Rispondendo ci si espone al rischio di furto d’identità

Gli esperti di sicurezza e la Polizia Postale hanno più volte sottolineato la natura insidiosa di questo raggiro: rispondere a tali messaggi non solo certifica la validità del proprio numero agli occhi del truffatore, ma spesso apre la porta a tentativi di furto d’identità, attacchi informatici e richieste di denaro tramite ricatti. Gli autori di questi tentativi di truffa in genere fanno parte di network operanti soprattutto in India, specializzati nell’estrapolare numeri da database di data broker o da fonti pubbliche online per colpire alla cieca migliaia di utenti.

Le diverse strategie di adescamento

Le strategie sono diverse: si va dall’adescamento sentimentale alle proposte di lavoro fasulle, oppure alla richiesta di semplici interazioni — come mettere “mi piace” a contenuti online o iscriversi a canali WhatsApp apparentemente innocui — che servono in realtà a validare dati personali ed entrare in possesso di informazioni sensibili, talvolta anche bancarie. Anche chi non clicca su eventuali link rischia: una risposta qualunque attesta che il numero è attivo e facilmente manipolabile, ampliando le possibilità che vengano avviati su quell’utenza altri tentativi di phishing, sextortion o richieste di pagamento. Alcune vittime hanno denunciato di essere state coinvolte in maldestri tentativi di estorsione, anche a distanza di settimane dalla prima risposta, il tutto orchestrato con una combinazione di italiano stentato, profili social apparentemente credibili e foto rubate dal web per creare una falsa fiducia.

Le raccomandazioni della Polizia Postale

Le forze dell’ordine raccomandano di ignorare qualsiasi messaggio proveniente da numeri sconosciuti con prefisso +91, di non fornire mai informazioni personali o codici di accesso e di bloccare immediatamente ogni contatto sospetto direttamente dall’applicazione, utilizzando anche la funzione di segnalazione a WhatsApp. La truffa del +91 rappresenta, ad oggi, una delle nuove frontiere del cybercrime internazionale: basta poco per cadervi, ma altrettanto poco per proteggere la propria identità digitale.

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