Recensioni
Slow Horses 5: occhi puntati sulla squadra di Jackson Lamb tra alti, bassi e nuove sfide
La quinta stagione di Slow Horses, disponibile da settembre 2025 su Apple TV+, riconferma i punti di forza della serie: il sarcasmo di Jackson Lamb (Gary Oldman) e l’alchimia della squadra di outsider che, tra errori e intuizioni, si ritaglia un ruolo nel caos dello spionaggio britannico. La regia di Saul Metzstein tenta di rinnovare il linguaggio della serie puntando su un lato più personale e meno puramente action rispetto ai cicli precedenti.
Trama: il cuore batte e la tensione si allenta
Questa stagione introduce nuove dinamiche affettive (la storia d’amore di Roddy Ho); la narrazione, però, sembra spesso frenata da sottotrame sentimentali e drammi interni che, pur offrendo profondità psicologica, rallentano la classica tensione da thriller. I colpi di scena non mancano e Londra resta sfondo di pericoli reali, ma il ritmo alterna picchi e cali, con momenti in cui si avverte una minor incisività rispetto agli esordi della serie.
Cast: performance solide ma ruoli un po’ ripetitivi
Gary Oldman risulta sempre magnetico nel ruolo di Lamb e Jack Lowden, Kristin Scott Thomas, Saskia Reeves e gli altri interpreti contribuiscono a mantenere l’identità della squadra. Tuttavia, diversi personaggi sembrano girare un po’ a vuoto: si cerca l’evoluzione ma in certi passaggi manca la sorpresa o la crescita vera, con situazioni che “si ripetono” o si risolvono in modo prevedibile.
Una serie che prova a rinnovarsi tra ironia e maturità
Il tentativo di Slow Horses 5 di crescere sul piano emotivo è apprezzabile – vengono affrontati lutti e fragilità; eppure il cinismo che aveva reso la serie così tagliente rischia talvolta di diventare una formula. Alcuni episodi risultano meno coinvolgenti, soprattutto quando il ritmo si dilata e l’intreccio di spionaggio lascia il posto alle tensioni personali. L’umorismo, però, regala ancora battute sagaci e momenti di vera empatia.
Opinioni finali: una stagione in bilico tra conferme e piccoli limiti
Slow Horses 5 convince per cast, atmosfera e scrittura brillante, ma delude parzialmente chi cerca azione costante e svolte imprevedibili. La serie mantiene la sua unicità, anche se appare in cerca di una nuova rotta: bilancia thriller, dramma e commedia come poche altre, ma avrebbe beneficiato di maggiore audacia nei colpi di scena e di una gestione più efficace dei momenti centrali della stagione. Uno spy drama che resta superiore alla media ma, giunto al quinto ciclo, deve scegliere tra ripetizione e autentica innovazione.
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