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Igor Dodon e l’opposizione filorussa contestano il voto in Moldavia: accuse di brogli e tensioni in Parlamento

Igor Dodon e l’opposizione filorussa contestano il voto in Moldavia: accuse di brogli e tensioni in Parlamento | Recnews.it

All’indomani della vittoria elettorale del Partito d’Azione e Solidarietà (PAS) di Maia Sandu, l’opposizione filorussa, guidata da Igor Dodon, ha sollevato forti dubbi sulla regolarità dello scrutinio. Dodon ha denunciato pubblicamente presunti brogli elettorali e invitato i suoi sostenitori a manifestare pacificamente davanti al Parlamento di Chișinău, chiedendo la massima trasparenza nel riconteggio delle schede e nelle procedure di verifica. L’ex presidente ha sottolineato come la somma dei voti dell’opposizione rappresenti la vera maggioranza e debba essere riconosciuta nel processo di formazione del prossimo governo.

Brogli e clima di tensione durante le elezioni

Il clima delle elezioni è stato segnato da forti tensioni e sospetti di manipolazione, con il governo e le autorità elettorali che hanno dovuto far fronte a segnalazioni di cyberattacchi, campagne di disinformazione e allarmi bomba. Alcune formazioni filorusse sono state escluse dalla competizione per presunte irregolarità, e centinaia di arresti sono avvenuti nelle ore precedenti e successive al voto, soprattutto nelle regioni sensibili come Transnistria e Gagauzia. Osservatori internazionali e media indipendenti hanno documentato la presenza di movimenti sospetti ai seggi e una marcata polarizzazione politica, sottolineando il rischio di ingerenze esterne e la difficoltà di garantire un processo elettorale completamente trasparente.

Dualismo geopolitico e rischi di destabilizzazione

La Moldavia continua a rappresentare una delle aree di maggior competizione geopolitica tra Unione Europea e Russia. Le contestazioni dell’opposizione si inseriscono in un contesto di forte pressione internazionale, con media e osservatori che segnalano l’utilizzo di canali Telegram per pilotare l’opinione pubblica e diffondere fake news. L’appello di Dodon alle piazze, le richieste di trasparenza, e la denuncia di brogli riflettono la difficoltà del paese a consolidare un equilibrio istituzionale e sociale stabile, mettendo alla prova la tenuta del sistema democratico e delle sue alleanze internazionali.

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