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Missili sull’Ucraina, la Polonia blinda i confini e alza i caccia

Missili sull'Ucraina, la Polonia blinda i confini e alza i caccia | Recnews.it

Nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2025, le autorità polacche hanno deciso di chiudere lo spazio aereo nelle aree di Lublino e Rzeszów, al confine con l’Ucraina, e di mettere in volo i caccia militari, reagendo agli attacchi missilistici e droni provenienti dalla Russia contro città e infrastrutture ucraine. La misura, comunicata ufficialmente dalle forze armate, è stata adottata come precauzione dopo che nelle settimane precedenti alcuni droni russi avevano attraversato la frontiera polacca.

Kiev sotto le bombe: il bilancio delle vittime

La capitale ucraina ha vissuto ore drammatiche per via di una nuova pioggia di missili e droni russi che hanno colpito diversi quartieri, danneggiando palazzi residenziali e strutture pubbliche. Il bilancio, secondo l’amministrazione militare di Kiev, sarebbe di almeno due morti – tra cui una bambina di 12 anni nel distretto Solomianskyi – e una decina di feriti. Segnalati incendi in edifici pubblici e civili, evacuazioni che si sono protratte fino all’alba e danni ingenti in zone densamente abitate.

La strategia di Mosca e il rischio per tutta Europa

Zelensky ha parlato di “sconfinamenti deliberati” e di una nuova offensiva volta a testare le difese occidentali e minare la volontà europea di sostenere l’Ucraina nel conflitto. Secondo l’intelligence ucraina, la Federazione russa utilizzerebbe massicci raid di droni anche per condizionare l’opinione pubblica nei Paesi NATO confinanti, con Varsavia che ha già dichiarato la volontà di abbattere qualsiasi velivolo non autorizzato nei propri cieli. Le forze alleate, inclusi caccia NATO, sorvegliano attivamente la zona per evitare sconfinamenti e incidenti che potrebbero aggravare la crisi regionale.

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