Musica
Viaggio nella New York musicale. Vinyl è debole come serie, ma la soundtrack è d’eccezione
“Vinyl” è la serie TV prodotta da HBO che porta la firma di tre giganti dell’intrattenimento: Martin Scorsese, Mick Jagger e Terence Winter, pur rivelandosi debole nel suo complesso per le scene lente e la narrazione in prima persona davvero poco originale. Ambientata nella New York degli anni Settanta, la serie segue la vicenda di Richie Finestra (Bobby Cannavale), discografico in crisi che tenta di rilanciare la sua etichetta tra eccessi, innovazione e la nascita del punk. Pur con alcuni limiti, la regia di Scorsese, il bagaglio di esperienza rock di Jagger e alla scrittura di Winter – già autore de “I Soprano” – regalano alla serie una discreta autenticità, che quantomeno consiste nel rendere bene l’idea degli ambienti musicali underground degli anni ’70.
La colonna sonora tra rock, soul, blues e punk
Ma la forza trainante di “Vinyl” è la sua colonna sonora, curata da HBO in collaborazione con Atlantic e Warner Bros., e pubblicata settimanalmente in volumi ed EP. Brani iconici degli anni ‘70 fanno da contorno alle vicende della serie: si passa da Led Zeppelin ad Abba, Iggy Pop, Elvis, Aerosmith, Slade e New York Dolls, con cammei di artisti come David Bowie e Alice Cooper. Alcune canzoni vengono reinterpretate da musicisti contemporanei, regalando un’inedita freschezza ai classici del passato. Questa scelta trasforma ogni episodio in una celebrazione del rock, del soul e delle sfumature musicali più autentiche del periodo.
Collaborazioni artistiche d’eccezione
Oltre alla presenza di Mick Jagger tra i produttori, la serie vede la partecipazione diretta di suo figlio James Jagger, frontman dei fittizi Nasty Bits. Le performance musicali contano su interpreti come Ty Taylor dei Vintage Trouble e David Johansen dei New York Dolls, contribuendo ad arricchire la tracklist e a rendere credibile ogni scena musicale. I brani sono curati nei minimi dettagli, tanto che la stessa Atlantic Records ha pubblicato settimanalmente gli EP dei pezzi inseriti nella narrazione.
Gli anni Settanta tra musica, moda e cultura pop
“Vinyl” non si limita a raccontare il sottobosco musicale, ma dipinge un affresco ricco di citazioni visive e sonore: look, scenografie e fotografia ricreano l’atmosfera ribelle e iconica del decennio. La serie attraversa i club, le sale di registrazione e le strade pulsanti di New York, rendendo perfettamente la varietà di suoni e stili che hanno fatto la storia della musica leggera e rock.
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