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Botta e risposta tra Gianfranco Fini e Lilli Gruber su riconoscimento Stato Palestinese
Nella puntata di Otto e Mezzo andata in onda su La7 il 24 settembre 2025, si è consumato un acceso botta e risposta tra Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e storico leader della destra, e la giornalista e conduttrice Lilli Gruber. L’occasione è stato il dibattito sul riconoscimento dello Stato palestinese, tema tornato di forte attualità internazionale. Gruber ha incalzato Fini con domande dirette sulla posizione italiana e sul ruolo della destra, provocando la reazione dell’ospite, che ha chiesto maggiore profondità di analisi e meno semplificazioni su un argomento tanto complesso.
Le posizioni: simbolismo, doveri e complessità del dossier palestinese
Durante la trasmissione, Fini ha chiarito con fermezza di essere favorevole al riconoscimento dello Stato palestinese, sottolineando però che oggi potrebbe rappresentare più un gesto simbolico che un atto concreto. “Sono pro al riconoscimento, ma oggi sarebbe un gesto simbolico. Non c’è una leadership palestinese con cui Israele possa interfacciarsi”, ha ribadito l’ex presidente della Camera. Fini ha poi contestato l’impostazione “giusto o sbagliato” delle domande di Gruber, ricordando: “Lei si diverte a chiedermi in modo semplicistico se è giusto o sbagliato, ma non si possono liquidare questioni serie con alzate di spalle”.
Ha inoltre ricordato che la destra italiana non è mai stata contraria all’idea di una patria palestinese e che sia il riconoscimento che l’approccio diplomatico devono essere compiuti restando consapevoli del contesto internazionale e dei potenziali effetti negativi di una decisione presa in questo frangente. “Riconoscere lo Stato palestinese è un dovere, ma attenzione al contesto e al rischio di un possibile rimbalzo negativo”, ha sottolineato Fini.
La conduzione di Gruber e la divergenza sui toni televisivi
Il confronto è stato animato anche da un braccio di ferro sulle modalità televisive: Gruber, in qualità di conduttrice, ha più volte interrotto o guidato la conversazione per evitare che la discussione si espandesse troppo dalle tempistiche editoriali del programma, mentre Fini ha più volte richiesto di poter esprimere compiutamente il proprio pensiero. “Conduco io la trasmissione, voglio rimanere sul tema”, la frase di Gruber cui Fini ha replicato: “Mi ha invitato, mi faccia finire, ho il dovere di dire la mia, o almeno di provarci”.










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