ESTERI
Demolizioni di massa degli edifici di Gaza City. Le immagini satellitari e i report più recenti
Proseguono le demolizioni di massa a Gaza City, con gli sfollati costretti ad abbandonare quanto rimane delle loro abitazioni e a spostarsi per raggiungere, in macchina o a piedi, le cosiddette aree umanitarie. Recenti indagini giornalistiche e rapporti di difesa civile, immagini satellitari e organizzazioni umanitarie confermano che la distruzione è vasta. Interi quartieri sono stati rasi al suolo e migliaia di abitazioni sono state danneggiate o demolite.
Il report della CNN ripreso da agenzie media
L’Ansa ha rilanciato il13 settembre una notizia che cita CNN: secondo un’analisi via immagini satellitari condotta da Planet Labs, tra il 9 agosto e il 5 settembre sono stati “distrutti o danneggiati più di 1.800 edifici all’interno e nei dintorni di Gaza City”. L’articolo precisa che la maggior parte della distruzione è concentrata nei quartieri di Zeitoun, Al‐Tuffah, e nella zona di Jabalya.
La CNN stessa spiega la metodologia: immagini satellitari Planet Labs, confronto tra date diverse, e valutazione manuale del danno visibile dall’alto. Riconosce tuttavia che l’analisi è probabilmente un sottoconto, perché non tutto il danno è visibile dall’alto (danni laterali, strutturali interni ecc.)
Al Jazeera, in un articolo del 12 settembre con immagini satellitari e analisi dei quartieri, parla di cifre più modeste per certi quartieri (oltre 1.500 edifici distrutti a Zeitoun, solo in quel quartiere) e oltre 1.000 edifici distrutti o resi inabitabili nei quartieri Zeitoun e Sabra combinati.
Le cifre che emergono dalle fonti
Nel quartiere di Al Zeitoun, a Gaza City, oltre 1.500 abitazioni sono state distrutte dal lancio dell’operazione “ground” israeliana iniziata all’inizio di agosto 2025. In quella stessa area meridionale non resta praticamente più nessun edificio in piedi, secondo il servizio civile palestinese.
Nel complesso, nei quartieri Zeitoun e Sabra, si stima che siano stati distrutti o resi inabitabili più di 1.000 edifici dal 6 agosto, a causa di bombardamenti, sbarramenti che impediscono i soccorsi, e operazioni militari di terra.
Le immagini satellitari confermano una distruzione massiva in vari quartieri: la Remal, Tuffah, Sabra, Zeitoun. Alcuni blocchi multipiano, torri residenziali, uffici, edifici pubblici sono stati colpiti ripetutamente, e talvolta demoliti in maniera controllata dopo danni, o direttamente demoliti.
Le conseguenze per la popolazione civile
Le operazioni israeliane su Gaza City fanno parte di una più ampia offensiva militare che comporta bombardamenti aerei, incursioni di terra, demolizioni controllate, uso di droni ed altri mezzi. L’obiettivo ufficiale dichiarato da Israele è colpire infrastrutture legate a Hamas, compresi tunnel, depositi di armi, comandi militari; ma numerosi rapporti di organizzazioni indipendenti e testimoni locali sottolineano che molte abitazioni civili vengono distrutte in aree densamente popolate, spesso con conseguenze catastrofiche per la popolazione.
C’è anche un’importante dimensione umanitaria: migliaia di persone sfollate, distruzione di reti di acqua, elettricità, scuole, ospedali; molti quartieri ormai privi di servizi di base. Le immagini satellitari mostrano blocchi urbani rasi al suolo, con intere sezioni ormai ridotte a macerie.
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