ECONOMIA
Cos’è il dumping fiscale e perché Bayrou ha accusato l’Italia
Il dumping fiscale, noto anche come concorrenza fiscale sleale, si riferisce a politiche di tassazione particolarmente vantaggiose adottate da uno Stato per attrarre individui o imprese da altri Paesi, spesso a spese della concorrenza. Questo può comportare aliquote ridotte o regimi agevolati, innescando un fenomeno noto come nomadismo fiscale, cioè la tendenza di contribuenti ad alta redditività a trasferirsi dove la tassazione è più conveniente.
L’accusa di Bayrou all’Italia
Il 31 agosto 2025, in una diretta televisiva, il primo ministro francese François Bayrou ha affermato che “ormai c’è una specie di nomadismo fiscale e ognuno si trasferisce dove è più conveniente”, citando l’Italia come esempio di paese che pratica dumping fiscale grazie ai vantaggi concessi ai contribuenti che si trasferiscono o rimpatriano.
La risposta dell’Italia
L’attacco di Bayrou ha ricevuto una replica immediata da Palazzo Chigi che ha definito le affermazioni “totalmente infondate”, ribadendo che:
- L’economia italiana è forte per stabilità e credibilità, non per sgravi ingiustificati
- Il regime di tassazione forfettaria a favore dei nuovi residenti è stato raddoppiato rispetto al 2016, non ridotto
- L’Italia è altresì penalizzata da paradisi fiscali europei, che sottraggono risorse alle sue casse pubbliche; per questo, Roma invita la Francia a collaborare in sede UE per contrastare quei Paesi che praticano dumping fiscale sistematico.
La Lega ha definito l’accusa di Bayrou come un “grave e inaccettabile attacco” all’Italia, ai suoi imprenditori e lavoratori. Anche il vicepremier Antonio Tajani si è detto “sbalordito”, affermando che il successo economico italiano non deriva da politiche di dumping ma da solidità politica ed economica.
Contesto normativo: flat tax per i residenti
Il regime oggetto delle controversie è la tassazione forfettaria per i nuovi residenti istituita nel 2017:
- Prevede un pagamento fisso di 100.000 euro annui per l’imposta, a cui si aggiungono 25.000 euro per ogni familiare a carico.
- Il numero di ultra-ricchi (UHNWI) che hanno usufruito di questa norma è cresciuto da 98 nel 2017 a quasi 1.000 nel 2021; nel 2024, la soglia è stata portata a 200.000 euro.
- Dopo la Brexit, circa 2.200 individui con altissima ricchezza hanno scelto l’Italia, attratti dal regime fiscale.
Sebbene si tratti di una norma legale, può essere percepita come un incentivo fiscale controverso, motivo principale delle accuse di dumping.
Normativa anti-abuso in UE
A livello europeo, sono previste diverse iniziative per contrastare pratiche fiscali predatorie o aggressive:
- Direttiva ATAD (2016): prevede norme anti-abuso (GAAR) per neutralizzare vantaggi fiscali ottenuti attraverso artifici contabili o giuridici.
- Il progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) dell’OCSE mira a tassare i profitti dove viene creato realmente il valore.
Tali strumenti mirano a preservare l’equità fiscale nel mercato unico.
Auspicata una collaborazione Italia-Francia
In sintesi, il dumping fiscale consiste nell’offrire condizioni fiscali esageratamente favorevoli per attrarre contribuenti stranieri, causando possibili danni agli Stati concorrenti. La recente accusa di François Bayrou contro l’Italia riguarda proprio il regime di flat tax per i nuovi residenti, che secondo lui rappresenterebbe una forma di dumping. Roma ha risposto negando qualsiasi pratica sleale e sostenendo che tali regimi sono stati rafforzati, non indeboliti. Inoltre, l’Italia auspica una collaborazione con la Francia per contrastare i veri paradisi fiscali in Europa.
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