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Manfredi Catella, Giancarlo Tancredi e gli altri. Le richieste di arresto che stanno scuotendo Milano
Nuovo terremoto giudiziario nel cuore dell’urbanistica milanese. La Procura di Milano ha richiesto misure cautelari, tra cui arresti domiciliari e custodia in carcere. Coinvolte sei persone nella maxi inchiesta su presunti episodi di corruzione e gestione irregolare dei progetti edilizi. Tra i nomi eccellenti figurano Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, e Manfredi Catella, potente immobiliarista e CEO del gruppo Coima.
Milano 2025: le ripercussioni sull’urbanistica e il Villaggio Olimpico
La notizia, trapelata nella mattinata del 16 luglio, fatto il giro del Paese. Sollevando interrogativi sulla trasparenza delle procedure autorizzative legate ai grandi progetti di riqualificazione urbana milanese, tra cui il Villaggio Olimpico per Milano-Cortina 2026. La richiesta di misura cautelare è stata avanzata dalla Procura di Milano, sotto il coordinamento della procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano e dei PM Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici. Il fulcro dell’inchiesta ruota attorno a presunti favori e compensi illeciti per orientare l’approvazione di progetti urbanistici strategici.
Le misure cautelari richieste sono:
- Arresti domiciliari per Giancarlo Tancredi e un altro imprenditore.
- Custodia cautelare in carcere per Manfredi Catella, Giuseppe Marinoni (ex presidente della Commissione Paesaggio), due architetti (Scandurra e Pella) e l’imprenditore Andrea Bezziccheri.
Le accuse nel dettaglio: corruzione e falso ideologico
Secondo l’ipotesi accusatoria, Catella avrebbe “comprato” l’influenza di Marinoni tramite incarichi professionali fittizi, che in realtà nascondevano tangenti per favorire l’approvazione di progetti immobiliari legati al gruppo Coima. Tra questi: Porta Nuova, Scalo di Porta Romana e il Villaggio Olimpico per le Olimpiadi invernali.
Tancredi, dal canto suo, è accusato di falso ideologico per non aver segnalato un conflitto di interessi che riguardava lo stesso Marinoni durante le valutazioni delle pratiche edilizie. Per gli inquirenti, l’assessore avrebbe avuto un ruolo consapevole nel favorire il circuito corruttivo.
Perquisizioni e interrogatori: l’indagine accelera
Nelle ultime ore, la Guardia di Finanza ha effettuato 24 perquisizioni tra studi professionali, uffici comunali e abitazioni private, alla ricerca di documenti e materiali utili a ricostruire la rete di relazioni sospette.
Nel frattempo, i principali indagati sono stati convocati per interrogatori preventivi davanti al GIP (Giudice per le Indagini Preliminari), come previsto dalla riforma Nordio. Entro la prossima settimana si deciderà se procedere con gli arresti o adottare misure interdittive alternative.
Impatto sulla città: Milano tra dubbi e attesa
Questa inchiesta tocca il cuore della trasformazione urbana milanese. Progetti miliardari, investimenti pubblici e privati, piani regolatori e grandi operazioni immobiliari rischiano ora di essere rallentati. Non solo: il caso potrebbe avere ripercussioni anche sul delicato equilibrio tra pubblico e privato nella gestione del territorio.
Giancarlo Tancredi è stato uno dei protagonisti delle grandi trasformazioni milanesi degli ultimi anni, dalla gestione del Piano di Governo del Territorio al rilancio delle aree dismesse. La sua figura era già finita al centro del dibattito quando, mesi fa, aveva dichiarato che “i costruttori puntano solo al profitto”, attirando critiche dal mondo dell’edilizia.
Chi è Manfredi Catella: l’impero Coima
Manfredi Catella è noto come il “re del mattone” milanese. Con il gruppo Coima, ha guidato alcune delle più importanti trasformazioni urbane degli ultimi vent’anni: da Porta Nuova (con il grattacielo UniCredit) al recupero del Pirellino, dallo Scalo Romana al masterplan olimpico.









