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Il Cinema indipendente che esiste e resiste: PAPmusic Animation for Fashion

Il Cinema indipendente che esiste e resiste

PAPmusic – Animation for Fashion ha un cast pazzesco di doppiatori, Luca Ward, Rudy Zerbi, Marco Mazzoli, Jake La Furia, Tamara Donà, Fernando Proce, Sergio Sylvestre, Regina, Luca Abbrescia, Ginta, Andrea Carpinteri ed è ormai diventato un “Movimento”, una “filosofia di vita” dove l’umanità e l’amorevolezza si accompagnano ad un’italianità che diventa insegnamento e didattica attraverso la condivisione e il sorriso. Pellicola d’esordio di Leikiè, che lo ha scritto, diretto e musicato, è molto più che un film, è un’esperienza multimediale in cui si coniuga il mondo dell’Animazione con la Moda, la Musica, il Design e il Patrimonio Artistico italiano: un’esperienza cinematografica immersiva con cui si omaggia la creatività e l’innovazione che hanno reso l’Italia un punto di riferimento mondiale nel settore della Moda e dell’Arte. Un’idea coltivata per più di dieci anni, un grandissimo lavoro di una piccola produzione indipendente grazie alla passione della “misteriosa” Leikié che ha sfidato le leggi impietose del Cinema, diventando una vera e propria Case History nazionale.

Leikiè com’è nata l’idea di un progetto così innovativo?

Dalla mia testa matta che ama fantasticare nel proprio mondo onirico in cui vivo da Dio. L’idea del progetto è nata dopo avere realizzato il video musicale animato in 2D di una mia canzone dal titolo Baciami Ba in cui sono apparsi i due protagonisti, ossia i futuri Lui e Lei di PAPmusic.

PAPmusic Animation for Fashion è molto più che un progetto cinematografico. Come lo definirebbe?

Un progetto multimediale che fonde vari settori e mondi, da quello reale a quello virtuale. Un metacinema che strizza l’occhio al metaverso attraverso un’apparente follia. Questo è il motivo per cui invitiamo tutti a PAPizzarsi. Un giovane spettatore che è uscito sul palco durante un PAPtour ha commentato: “Uno, nessuno, PAPtomila” e tutti noi PAPzi abbiamo riso.

Le proiezioni evento che hanno dato il via ad un vero e proprio PAPtour, coinvolgono moltissime persone. Che genere di pubblico attira? È un pubblico di giovanissimi?

Il pubblico che attira PAPmusic e’ meraviglioso perché ha una sensibilità particolare ed e’ lui stesso fuori dagli schemi in maniera autentica, per cui nel PAPtour si sente a proprio agio insieme agli altri. Ama il mondo artistico alternativo, il no sense che ha un sense e ha una buona dose di autoironia. Il target di età è tra i 16 e i 35.

Come si relaziona e che effetto le fa, dialogare con il suo pubblico spesso composto da giovanissimi?

Mi relaziono con loro godendo delle emozioni gioiose e delle belle energie che sprigionano in maniera autentica e coinvolgente. Dialogare con loro durante il PAPtour è un momento speciale, un incontro che arricchisce l’anima, mi sorprende la loro creatività e il calore umano. Ciò mi dona forza per portare avanti il progetto.

Qual è il punto d’incontro tra la sua generazione e i suoi fans?

Il punto d’incontro è l’Anima che è in ognuno di noi e che non ha età, non giudica, non pretende, ha la necessità di “Essere” in qualità di “Essere Umano”, desidera toccare quelle corde che la sublimano attraverso l’arte, il sorriso, l’amore, l’accettazione di se stessi e degli altri, esprimendosi in maniera autentica e pura, senza avere il limite di prevaricare e di dimostrare.

La sua pellicola d’esordio, in concorso a moltissimi Festival Internazionali, si è aggiudicata molti riconoscimenti, attirando anche l’attenzione degli addetti ai lavori. Questo condizionerà i suoi lavori futuri?

Come dice il cane Pongo in PAPmusic: “Che Dio ce la mandi Buona!” e incrociamo le dita. I 42 riconoscimenti internazionali ricevuti ci hanno onorato e stimolato per presentare la versione inglese di PAPmusic al Marche’ Du Film di Cannes e a The London Screenings. Cosa succederà’? E chi PAP lo sa?

Se potesse esprimere un desiderio per il suo film, cosa vorrebbe?

Mi piacerebbe che la crescita proseguisse per giungere ad un più vasto pubblico italiano ed estero per due motivi. Il primo e’ quello di divertire le persone in modo genuino perché vivano se stessi consapevoli della propria unicità. Il secondo e’ quello di poter essere così in grado di proseguire a produrre PAPmusic 2.

La vostra è una produzione indipendente: cosa significa portare avanti un progetto cinematografico in modo autonomo? Tenuto conto anche delle grandi difficoltà che incontra il Cinema oggi?

Vuol dire essere nati pazzi, ma coerenti con il nostro film fuori dagli schemi. Chi non è venuto al mondo con questo fermento artistico interiore irrefrenabile, non può comprendere il nostro percorso perché esso non ha alcuna logica a causa delle infinite difficoltà che bisogna affrontare quotidianamente. Ogni settore, dalla pre-produzione, produzione, post-produzione, audio e video, alla promozione, alla distribuzione nei cinema e via streaming, presenta dei Macro e dei Micro Mondi di difficoltà con problematiche organizzative, tecniche, economiche, contrattuali, che per i piccoli studi come il nostro possono essere insormontabili.

Quali sono i suoi progetti futuri? Ci sta già lavorando?

… e con orgoglio, grazie alla sua domanda, posso finalmente rispondere alle tantissime richieste ricevute da 9 mesi a questa parte. Ebbene sì, a breve usciremo in streaming con PAPmusic in esclusiva per il mercato italiano. Non mi e’ possibile in questo momento rilasciare ulteriori PAPdichiarazioni, se non quella di augurare tanto PAPlove a chiunque lo vedrà. PAPpasso e chiudo.

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