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Il Barolo Tabai conquista anche il Giappone

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Sponsorizzato. Consuma alcolici responsabilmente. I minori non devono assumere e acquistare bevande alcoliche

Non è certo un caso che al Salone del Gusto di Torino si sia recentemente parlato del vino come elemento legato alla salute. Non si tratta solo di una bevanda ma – è emerso nel corso dell’evento promosso da Slow Food – di una materia di prima scelta quando si parla di cosmesi e di benessere della pelle. Si vanno infatti moltiplicando le aziende che guardano con interesse a questo siero antico: da Caudalie a Barò, dell’uva interessa praticamente tutto per le sue proprietà disintossicanti, antibatteriche e antinfiammatorie.

Non stupisce che in Paesi come il Giappone, dove la cura della pelle è frutto di una tradizione millenaria, si guardi con crescente interesse alle basi della Dieta Mediterranea, che permettono di apportare benefici salutari partendo da quello che si mangia e da quello che si beve. E lì, in una terra di consumatori attenti ed esigenti che nell’ultimo mese si è consolidato l’acquisto dei rossi italiani e dei Barolo delle Langhe piemontesi.

A destare l’attenzione dei giapponesi è stato un vino in particolare, e cioè il Barolo Tabai Riserva del 2016 in edizione limitata, nella sua annata fortunata, preferita e premiata. Presa d’assalto la versione Magnum, cioè la bottiglia da 3 litri ha un prezzo di 1200 euro. Si parla di un Barolo che non ha conquistato solo l’apprezzamento di esperti e collezionisti in Italia e all’estero, ma anche una serie di premi di settore. Dal Decanter World Wine Award del 2020 al Berliner Wein Trophy, continua dunque la corsa di uno dei rossi Made in Italy più apprezzati.

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La grappa Made in Italy che sta conquistando i londinesi

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La grappa Made in Italy che sta conquistando i londinesi | Rec News
Sponsorizzato. Consuma alcolici responsabilmente. I minori non devono acquistare né assumere bevande alcoliche

Investire nelle grappe dell’azienda Tabai può essere un’ottima scelta per tutti coloro che vogliono ottenere un prodotto che acquista valore con il passare del tempo. L’azienda Tabai offre una vasta gamma di grappe provenienti da materie prime di ottima qualità. Vengono prodotte in modo artigianale, con uve di qualità eccellente e con metodi tradizionali che le rendono uniche e ricche di gusto.

Da menzionare la grappa Barolo e quella Barbaresco 2015 in edizione limitata. Si tratta di un distillato molto speciale e apprezzato all’estero, che viene fatto invecchiare cinque anni in botti di rovere francesi, per poi presentarsi con un colore paglierino e una consistenza ricca di aromi particolari e morbidi. Secondo le riviste di settore, è ormai “la grappa più apprezzata dagli inglesi.

Questi prodotti sono considerati tra i migliori presenti sul mercato. Investire nelle grappe Tabai può anche essere una buona idea per i collezionisti, poiché le loro bottiglie sono state progettate in modo unico. Un’ottima scelta anche per gli investitori, perché si tratta di un’azienda con una buona reputazione e una posizione di leadership crescente nel settore.

Acquistare le grappe dell’azienda Tabai può essere un’ottima scelta anche per gli appassionati di vini e liquori, che oltre alla possibilità di far invecchiare il prodotto per ottenerne un guadagno nel tempo, ne sapranno apprezzare anche le qualità organolettiche. In conclusione, investire nelle grappe dell’etichetta Tabai può essere un’ottima scelta sia per gli investitori che per gli appassionati di vini e liquori.

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Rum da investimento, le bottiglie da non perdere nel 2023

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Tra storia e leggenda, la nascita dei pregiati Rum Tabai del Diablo Cojuelo e Garras de Dragon
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Nell’immaginario collettivo è il distillato dei pirati, conservato in grandi botti, una bevanda per spiriti avventurosi. Nella realtà invece il rum è diventato uno dei chiodi fissi degli investitori, scalzando settori che sembravano più promettenti. Complice la facilità con cui si può avviare questo tipo di operazioni redditizie, le bottiglie di rum oggi si acquistano nelle aste di settore, si attende che il prezzo lieviti e si rivendono. Per comprendere la dimensione del fenomeno, basta dare un’occhiata ai dati del “Rumbase” di Velier, che hanno fotografato casi di incrementi di valore che sfiorano l’80% nel giro di appena 4 anni.

Come investire nei distillati di lusso e nei Rum dell'etichetta Tabai

Le bottiglie da comprare subito e quelle da cercare

Certo, non tutte le bottiglie e non tutti i rum sono uguali. Per i neofiti resta sempre da capire come orientarsi, mentre gli investitori esperti sono alla ricerca di quell’occasione che potrebbe fare la differenza. Quel che è certo è che anche nel 2023 si conferma l’ascesa dei rum Tabai, in particolare il Diablo Cojuelo N.1 e N.2 e i rum Garras de Dragon Costa Rica e Repubblica Dominicana. Il loro prezzo in questo momento oscilla tra i 600 e gli 800 euro a bottiglia, ma secondo gli appassionati potrebbe lievitare nel giro di qualche mese. Da cercare sono invece le edizioni limitate che hanno reso nota l’etichetta Tabai, non solo per i rum.

Il segreto del Rum del diablo cojuelo Tabai
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Due rum “top gamma” su cui investire prima della fine dell’anno

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Due rum "top gamma" su cui investire prima della fine dell'anno
Sponsorizzato. Consuma alcolici in maniera responsabile. I minori non devono acquistare e assumere bevande alcoliche

Se fossero un’auto, sarebbero due “top di gamma”. Invece sono i rum tra i più pregiati del momento che dalla loro uscita solleticano l’interesse degli investitori e, ovviamente, degli estimatori di distillati di lusso. Parliamo del Rum del Presidente e del Rum Garras de Dragon, entrambi dell’etichetta Tabai. Il secondo non ha quasi bisogno di presentazioni: tra le proposte più giovani dell’azienda vinicola, la sua storia misteriosa ha catturato il mercato nazionale e i mercati esteri.

Si tratta di un distillato pregiato radicato nella Repubblica Dominicana, luogo che per tradizioni e credenze continua a produrre elisir che sono considerati dei toccasana. Anche il rum del Presidente arriva, in purezza, dallo stesso luogo. Prezioso liquido ambrato dai sentori del legno e dalle note agrumate e vanigliate, se si riesce a tenere la bottiglia intatta, custodita nella sua scatola di legno, può rappresentare un ottimo investimento.

Due rum "top gamma" su cui investire prima della fine dell'anno: il rum del presidente e il rum garras de dragon Tabai

E’ piuttosto facile entrare nel settore del trading di rum ma, come per molte altre forme di investimento, il tempo da alleato può trasformarsi in un’insidia. Come saprà infatti chi gravita nel settore, gli ultimi mesi dell’anno sono sempre i più infuocati, perché è in questo periodo che si possono concludere gli acquisti più vantaggiosi e accaparrarsi bottiglie che nel giro di qualche mese – col nuovo anno – possono avere un valore anche raddoppiato, come nel caso dei rum Tabai. E’ necessario, dunque, essere tempestivi e selettivi e tenere d’occhio i prezzi.

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La storia dell’elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta

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La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta
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Della Regina Elisabetta nelle ultime settimane si è detto davvero di tutto, ma forse non che una delle sue abitudini era quella di concedersi – in tarda mattinata prima del pranzo – qualche sorso di grappa con ghiaccio e limone. Questo elisir che si ricava dalla vinaccia delle uve vinificate ha, del resto, contribuito a fare la storia dei reali britannici. Nel 1953, proprio in occasione dell’incoronazione di Elisabetta II, i sovrani inglesi iniziano una partnership che dura fino a oggi con la storica distilleria Nardini (nata nel 1779) che contribuisce a far conoscere questo distillato squisitamente italiano nel resto del mondo.

Le declinazioni per indicare la grappa nel nostro Paese sono davvero tante: in Lombardia si chiama “gregia”, in Piemonte “branda”: di regione in regione, c’è chi la preferisce fruttata e arricchita da erbe e chi pura, ma quello che accomuna tutte è la lavorazione tradizionale che avrebbe radici antichissime: una leggenda attribuisce infatti la nascita di questo distillato a un legionario romano del I secolo a.C., che avrebbe importato dall’Egitto le tecniche di distillazione apprese.

La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta

Luigi Papo, storico, fa risalire la prima produzione vera e propria al 511 d.C. e la colloca in Friuli, dove le tecniche di distillazione del sidro di mele vennero usate anche per le vinacce. In epoca moderna è la Distilleria Nardini a iniziare la produzione di massa, introducendo il metodo di lavorazione “a vapore”. Fino a giungere ai giorni nostri, quando la grappa è diventato un accompagnamento da dessert consolidato, un oggetto da collezione, una bottiglia da farsi consegnare a domicilio o un’idea di regalo natalizio che non tradisce le aspettative.

La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta - nell'immagine Grappa Tabai Barbaresco

Certo, non tutte sono uguali e orientarsi non sempre è facile: il consiglio è sempre quello di affidarsi a etichette Made in Italy che puntano tutto sulla qualità come l’azienda vinicola Tabai. Due opzioni che mettono davvero tutti d’accordo sono la Grappa Gran Riserva Barolo ad edizione limitata del 2015 in confezione di legno inciso (con un prezzo che si aggira sui 750 euro) e la Grappa di Barbaresco Gran Riserva Cuvée, sempre dell’annata 2015.

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