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Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha incontrato oggi al Viminale il Sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito alla presenza del Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, Francesca Ferrandino, e del Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani. Nel corso dell’incontro sono state affrontate le questioni connesse all’incremento degli sbarchi dei migranti nell’area del porto di Roccella Jonica. Annunciata la realizzazione di un hot spot presso una struttura già individuata, per far fronte all’incremento dell’afflusso di migranti. Il Comune reggino ha annunciato di aver già redatto la progettazione.

LAZIO

Dopo le critiche ai termovalorizzatori, il secondo di Legambiente passa al Comune di Roma

L’associazione appena qualche giorno fa aveva criticato la volontà di Roberto Gualtieri di avviare una stagione tutt’altro che attenta all’ambiente nella Capitale. Oggi l’annuncio dell’ingresso nell’Ufficio “Clima” del gabinetto del sindaco

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Dopo le critiche ai termovalorizzatori, il secondo di Legambiente passa al Comune di Roma | Rec News dir. Zaira Bartucca

Edoardo Zanchini, già vicepresidente e membro della segreteria nazionale di Legambiente, è stato nominato direttore dell’Ufficio “Clima” del Comune di Roma, emanazione del Gabinetto del sindaco. L’associazione appena qualche settimana fa aveva criticato la volontà di Roberto Gualtieri di avviare una stagione tutt’altro che attenta all’ambiente nella Capitale, con la previsione della costruzione di nuovi termovalorizzatori. Quale sarà la posizione di Zanchini sull’argomento? Non si sa, e comunque a passaggio avvenuto le acque si sono calmate e il clima si annuncia più che disteso.

Legambiente ha già inviato il suo bigliettino virtuale di felicitazioni: “Auguri di buon lavoro per il nuovo prestigioso incarico. Roma ha bisogno della sua competenza ed esperienza”. I termovalorizzatori ora non sono più un problema: il baricentro si è già spostato sulla “diffusione degli impianti a fonti rinnovabili, gli interventi per l’efficientamento energetico degli edifici e i progetti di forestazione per contribuire a combattere la crisi climatica”: questi i punti indicati dal presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani assieme alla “decarbonizzazione”.

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TOSCANA

Un itinerario alla scoperta del materiale più amato da Michelangelo

Viaggio alla ricerca delle origini del marmo e dei suoi disegni, formatisi strato dopo strato nel corso di secoli di sedimentazione. Alla scoperta dei laboratori, dei maestri che lo lavorano e soprattutto di luoghi tra i più suggestivi d’Italia

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Un itinerario alla scoperta del materiale più amato da Michelangelo | Rec News dir. Zaira Bartucca
Comunicato stampa

Scoprire le origini del marmo, i suoi disegni formatisi strato dopo strato nel corso di secoli di sedimentazione, visitare i laboratori dei più abili marmisti, osservare come lavorano, come lucidano questo nobile materiale, come ne seguono le vene, immedesimarsi in uno scultore e seguire uno speciale workshop per carpire i segreti di un’arte difficile e affascinante. Tutto questo è stato immaginato e reso possibile dai “disegnatori di viaggi” di Elesta Travelling Passion, che hanno messo a punto un itinerario attraverso i luoghi del marmo, fino al cuore delle maestose cave di Carrara.

Vi faremo scoprire l’incredibile forza della natura e i suoi meravigliosi segreti, nascosti nelle profondità della Terra”, spiega Elena Sisti, responsabile di Elesta. “Insieme approfondiremo come l’essere umano ha perfezionato nei secoli l’arte di modellare la pietra, creando strumenti e tecniche per creare preziosi oggetti e raffinatissimi manufatti.

Si parte da Sarzana, un tempo snodo importante tra Liguria e Toscana, per giungere a Carrara, capitale mondiale del marmo. Circondata dalle Alpi Apuane, la cittadina si trova al centro di un territorio a cui la natura ha regalato una roccia forte e luminosa, dalle caratteristiche uniche e apprezzate in tutto il mondo: il famoso marmo bianco di Carrara.

Per conoscerlo meglio, sono imperdibili le cave di Fantiscritti, dalla cui pietra sono nate opere immortali di artisti come Michelangelo Buonarroti o Antonio Canova; ascoltando le storie di chi ci lavora, narrate nel dialetto locale, si inizierà a capire meglio aspetti e difficoltà di questa professione e l’essenza del materiale amato dagli scultori di tutti i tempi.

Ricca di storia e fedele alle proprie tradizioni, Carrara è un museo a cielo aperto grazie alle numerose sculture e iscrizioni sparse per le vie della città, con un interessante centro storico, la cinquecentesca piazza Alberica, il Duomo interamente realizzato in marmo, l’Accademia di Belle Arti con sede nel palazzo Cybo-Malaspina.

Un itinerario alla scoperta del materiale più amato da Michelangelo | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il tour prevede ulteriori tappe a Colonnata, a Pontremoli, dove la gente di Lunigiana ha lasciato traccia del proprio passaggio già 3.000 anni prima di Cristo con i misteriosi menhir custoditi nel castello di Piagnaro, a Pietrasanta, dove le sculture non sono chiuse in musei ma sono visibili ovunque, nelle piazze, nelle strade, creando una particolare atmosfera, a Seravezza, con la sua villa Medicea del 1560, dichiarata patrimonio Unesco e sede del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari, e lo storico mercato del pesce.

Infine, l’antico borgo di Fosdinovo, in posizione panoramica sui colli al confine tra Toscana e Liguria, con il suo Castello Malaspina, una delle più belle fortezze della Lunigiana.

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LAZIO

Termovalorizzatore a Roma, critica e delusa Legambiente

L’associazione guarda a nuove isole ecologiche e a biodigestori per l’organico: “Incentivare ciclo virtuoso e pulito, con i termovalorizzatori l’impatto ambientale non è nullo”

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Termovalorizzatore a Roma, critica e delusa Legambiente | Rec News dir. Zaira Bartucca

Dall’Aula Giulio Cesare e dal sindaco Gualtieri è stata manifestata oggi l’intenzione di realizzare a Roma un Termovalorizzatore da 600mila tonnellate annue di rifiuti. Durissima la reazione di Legambiente: “La costruzione di quello che sarebbe il secondo più grande Termovalorizzatore italiano nella Capitale è una scelta totalmente sbagliata, contraria alle politiche ambientaliste e ai principi di sviluppo ecosostenibile ed economia circolare”. Lo dichiarano Roberto Scacchi – presidente di Legambiente Lazio – e Stefano Ciafani presidente nazionale di Legambiente. “Un progetto simile – proseguono – andrebbe in direzione esattamente contraria anche a percorsi virtuosi messi in campo da questa stessa amministrazione”.

“Secondo i dati Ispra – riporta Legambiente – la capitale ha una produzione di 1.700.000 tonnellate annue di rifiuti (con la sola eccezione del dato più basso del 2020 anno del lockdown), 600.000 tonnellate sarebbero quindi l’enorme residuo, se si arrivasse al 65% di raccolta differenziata e non oltre, obiettivo di legge che ogni comune avrebbe dovuto raggiungere entro il 2012, da 10 anni”.

“Il dimensionamento ipotizzato per questo impianto, – concludono i rappresentanti dell’associazione – condannerebbe addirittura Roma a non poter superare il 65% di differenziata, proprio per la necessità di alimentarlo di rifiuti: immaginare poi che un Termovalorizzatore del genere possa provocare un impatto ambientale sostanzialmente nullo come abbiamo letto, è chiaramente falso. Chiediamo al Campidoglio di tornare indietro e faremo tutto il necessario perché ciò avvenga. Bisogna invece spingere il porta a porta a tutte le utenze domestiche, puntare ad una differenziata altissima, alla tariffa puntuale, a nuove isole ecologiche e biodigestori per l’organico, dinamiche che sembravano essere parte delle scelte dell’amministrazione capitolina e che invece verrebbero spazzate via in un attimo dall’idea di costruire un enorme Termovalorizzatore”.

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