Serena Lecca: “Vorrei portare il ballo nelle scuole e nelle Università”


Espen Salberg l’ha definita “la regina della samba”. Il volto di “Ballando con le stelle” ci racconta come è nata la sua passione e ci ha spiegato perché è importante avvicinarsi alla danza



Serena Lecca è una ballerina professionista di danze latinoamericane, definita da Espen Salberg “la regina della samba”. Il suo talento è stato notato anche dalla trasmissione televisiva Ballando con le stelle, dove ha gareggiato in partnership con Massimo Lopez. Viaggiatrice instancabile, ci ha raccontato di più della sua passione e ci ha spiegato perché è importante avvicinarsi alla danza.


Quando hai maturato questa passione per il ballo?
E’ successo molto presto, avrò avuto otto anni. Sono cresciuta in un ambiente felice. I miei genitori andavano spesso a ballare, e io ero molto attaccata alla gonna di mamma. Mi portò a scuola di danza classica, il fisico mi permetteva di essere molto flessibile.


Ma non è lì che è scoppiato il colpo di fulmine…
In realtà è stato quando ho sentito un Cha cha cha che non mi sono fermata più. E’ stato come se mi avessero dato un colpo in testa. I balli latino-americani trasmettono felicità, ti educano a un tipo di rispetto che è andato un po’ a morire: tra ragazzo e ragazza, tra uomo e donna, tra insegnante e allievo. Ti abituano a una vita disciplinata e fanno evitare atteggiamenti violenti. Ti cambiano.


In alto, il tango con Massimo Lopez

Quanto è importante in un periodo in cui la gente magari si lascia trascinare nello sconforto e si chiude in sé stessa?
Moltissimo. Il ballo è un mondo aperto, anche dal punto di vista culturale. Viaggi in tutto il mondo e vedi molte città. Ti dà molte soddisfazioni: io ho vissuto all’estero e ho avuto tanti riconoscimenti, è un qualcosa che mi riempie di gioia.


La gioia non è solo tua. Raccontaci dei tuoi allievi.
Ci sono storie singolari. Per esempio genitori che si vogliono lasciare e si riavvicinano grazie al ballo, perché permette loro di staccare con la routine e di essere di nuovo fianco a fianco. Ci sono i bambini e la loro spontaneità, o gli anziani che ritornano giovani. Ho visto casi di diabetici che imparano uno stile di vita salutare e non prendono più le medicine. Anche per i disabili il ballo è davvero molto importante. Perfino chi è in carrozzella può trovare il sorriso muovendo e coordinando le braccia.



Quest’anno ti vediamo anche in una veste diversa, di candidata alle Amministrative nella lista di Rinascimento. Qual è il tuo sogno per Roma e per l’Italia?
Portare il ballo nelle scuole statali e nelle università. Investire nel benessere psico-fisico di ognuno. Per l’Italia sogno che valorizzi sé stessa: gli italiani hanno la passione, un qualcosa che non si può acquistare con la tecnologia.

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.