Figliuolo, il “golpe” e i “pagamenti spariti”


Sul generale potentino strategicamente posizionato dal premier Mario Draghi per gestire l’impalcatura relativa all’emergenza sanitaria ci siamo già soffermati varie volte, e ora lo rifacciamo



Sul generale potentino strategicamente posizionato dal premier Mario Draghi per gestire l’impalcatura relativa all’emergenza sanitaria ci siamo già soffermati varie volte. Francesco Paolo Figliuolo si è fatto notare fin da subito: con l’ottenimento dei pieni poteri per la gestione dell’affare vaccini prima (ma non con la conseguente assunzione di responsabilità) con un piano che mette al primo posto le forze dell’ordine e infine con dichiarazioni limite alla Full Metal Jacket.


Misure ed uscite che restituiscono uno spaccato piuttosto preoccupante, entro cui – adesso – si inseriscono i timori di chi sostiene che in autunno si giungerà a un governo militare, che vedrebbe alla guida proprio l’alpino deputato alla gestione dell’emergenza. E’ chiaro che, in un momento come questo, i profeti di sventura si vanno moltiplicando di giorno in giorno. Il fine ultimo degli influencer e del finto anti-mainstream debitamente foraggiato, a parere di chi scrive non è altro che quello di far presa sui timorosi, inducendoli a cadere nelle braccia dei somministratori dei controversi sieri sperimentali. Dove non riesce il volto della camiceria maschile Bassetti, riuscirebbe l’idea di trovarsi fuori dalla propria abitazione il Generalissimo: per evitarlo c’è – insomma – chi sarebbe disposto a rischiare perfino gli ormai famigerati eventi avversi.


L’editoriale di Sorgi? Desiderio nostalgico o monito inviato ai salviniani

Solo in autunno si potrà sapere cosa c’è di fondato, per il momento ci sono alcuni elementi certi che aiutano nella valutazione. Anzitutto, alcune ipotesi tutte da verificare si sono trasformate in “notizia” (più verosimile che vera) a partire da un editoriale di Marcello Sorgi, che intravedeva in un governo militare Figliuolo l’antidoto per chi volesse interrompere l’esperienza di governo del premier Draghi. Più un desiderio nostalgico, un monito inviato ai salviniani avvertiti come destabilizzanti, che altro. L’articolo è stato poi cavalcato da diversi gatekeepers e spin doctors. Sono arrivati i soliti audio, finché la questione non si è ingigantita. Così, elemento dopo elemento, contributo dopo contributo, si è giunti alla conclusione che Figliuolo “prenderà il potere in autunno”. Lo dicono “i servizi”, quindi deve essere così.


Smentite le esternazioni sull’addestramento dei “tagliatori di teste”

A dare man forte a questo tipo di narrazione, inoltre, erano arrivate delle esternazioni sull’ex Zuccherificio di Melfi (provincia di Potenza, da dove proviene Figliuolo), presso cui secondo alcuni si starebbero addestrando dei “tagliatori di teste” pronti ad agire dopo che si sarà generato “il caos”. E da dove proverrebbe questo “caos”? Mica dagli esercizi commerciali rimasti a secco di clienti dopo l’introduzione del Green Pass, mica dai parenti di chi col siero ci è rimasto secco. Sia mai. Dalle piazze, è chiaro. Le stesse che si vorrebbero silenziare. C’è qualcosa di concreto? Non all’orizzonte. Per il momento comunque la “notizia” dello Zuccherificio è stata affiancata a ridosso della sua pubblicazione da una spiegazione che appare più realistica, mentre le piazze italiane continuano a riempirsi ogni giorno moderatamente e ogni sabato completamente, pacifiche ma risolute. Nessun rischio di morti e feriti, anzi tanto rispetto vicendevole con gli agenti delle Forze dell’Ordine.


“Sarà risolutivo Mattarella”

Un’altra popolare lettura degli eventi vuole che proprio il presidente uscente della Repubblica consegnerà al generale Figliuolo le chiavi di tutto, tolto provvisoriamente di mezzo un Draghi che secondo alcuni è in corsa per prendere il posto del Sergio nazionale. Mattarella, specificano gli autori delle presunte soffiate, “è il capo delle Forze armate” dunque – rilevano – “ha tutta l’autorità per farlo”. Qui non serve neppure proiettarsi ad ottobre per dire che il ruolo del presidente della Repubblica è di semplice garante degli equilibri istituzionali. Il 3 agosto, inoltre, è scattato il Semestre Bianco, che come è noto impedirà a Mattarella di sciogliere le Camere e di indire nuove elezioni. Ormai c’è da aspettarsi di tutto? Sì, ma nella misura in cui una forma di dittatura e di eversione dell’ordine democratico si sta – in realtà – già verificando.


Figliuolo, del resto, ha altro di cui preoccuparsi

Figliuolo, del resto, ha altro di cui preoccuparsi. Nelle scorse settimane il sito Open Polis scrive di 63 “pagamenti spariti” che avrebbero fatto capo all’ufficio del commissario per l’emergenza sanitaria. Giorni fa, tuttavia, arriva la “rettifica”: i pagamenti si materializzano con tanto di giustificazione, e alla lista vagliata in prima istanza dalla fondazione che si occupa dello studio dei dati se ne affianca una seconda. “Mero errore materiale”, è costretto a dire Open Polis, ma il dubbio, nei malpensanti, rimane. Si può criticare l’operato del generale Figliuolo? Non in tempi di covid. E, questo, di sicuro, è il segnale più tangibile del fatto che la dittatura è già instaurata, e che una militare in questo stato di cose è superflua.

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Zaira Bartucca
Zaira Bartucca
Direttore e Founder di Rec News, Giornalista. Inizia a scrivere nel 2010 per la versione cartacea dell’attuale Quotidiano del Sud. Presso la testata ottiene l’abilitazione per iscriversi all’Albo nazionale dei giornalisti, che avviene nel 2013. Dal 2015 è giornalista praticante. Ha firmato diverse inchieste per quotidiani, siti e settimanali sulla sanità calabrese, sulle ambiguità dell’Ordine dei giornalisti, sul sistema Riace, sui rapporti tra imprenditoria e Vaticano, sulle malattie professionali e sulle correlazioni tra determinati fattori ambientali e l’incidenza di particolari patologie. Più di recente, sull’affare Coronavirus e su “Milano come Bibbiano”. Tra gli intervistati Gunter Pauli, Vittorio Sgarbi, Giulio Tarro, Armando Siri, Gianmarco Centinaio, Michela Marzano, Vito Crimi, Daniela Santanché. Premio Comunical (2014, Corecom/AgCom). Autrice de “I padroni di Riace – Mimmo Lucano e gli altri. Storie di un sistema che ha messo in crisi le casse dello Stato”. Telegram: t.me/zairabartucca Twitter: @Zaira_Bartucca www.zairabartucca.it

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RENATO FERRIANI
RENATO FERRIANI
29 giorni fa

il golpe e’ stato pianificato da Mattarella da anni,cominciando sa far politica non volendo Savona,poi contaddando Colao,e coi suoi silenzi e i suoi tradimenti alla Costituzione su cui aveva giurato anzi spergiurato.E’ un personaggio estremista,ha dato il benvenuto ai summit del Nuovo Ordine Mondiale, si e’ congratulato con Biden con sollecita premura.E’ un gesuita quindi pericoloso come Biden, Draghi, Fauci, Bergoglio.E’ stato silenzioso lasciando che tutto si attuasse come c’e’ gia’. A settembre non credo ci sara’ un colpo di stato e’ gia’ in atto. E suo fratello Pier SAnti? Uno che non rispetta la memoria almeno di un fratello ucciso dai suoi la dice lunga…..

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