Green Pass, cinque domande a Confindustria Servizi Hcfs


Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa, a cui aggiungiamo una mini-intervista inoltrata all’ufficio stampa dell’organismo



Riceviamo da Confindustria Servizi Hcfs un comunicato stampa relativo all’adozione del Green Pass, che pubblichiamo aggiungendo cinque domande inoltrate all’ufficio stampa dell’organismo. Contiamo che giunga risposta, nella certezza assoluta che i giornalisti non servano solo a passare dispacci e a prendere parte alle conferenze stampa, ma a porsi dei quesiti e a fare da intermediari ai dubbi della cittadinanza. O, almeno, questo è quello che accade nei Paesi democratici. E’ sempre più lecito domandarsi se l’Italia lo sia ancora, un Paese democratico, anche in considerazione dei limiti imposti al lavoro dei cronisti.


Il comunicato stampa di Confindustria Servizi Hcfs

«Il Green Pass va considerato come una garanzia per i lavoratori e le imprese, e non come una limitazione della libertà. Il mondo dei Servizi si è sempre schierato a favore di ogni strumento di protezione, come dei vaccini dal momento che sono stati resi disponibili, ed ancor più oggi riteniamo che per fronteggiare le varianti del Covid si debba compiere uno sforzo ulteriore. Pensiamo alla grande incognita che si staglia, ad esempio, sugli operatori dei Servizi nelle scuole, o chi in generale lavora in situazioni di potenziale esposizione come gli ambienti sanitari o i trasporti: il Green Pass aziendale si traduce in un grande atto di responsabilità per le azienda e riteniamo che si tratti di uno sforzo utile per rimettere in moto l’economia e creare ulteriori baluardi sanitari». Lo dichiara Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi HCFS, federazione confindustriale che raccoglie le associazioni di imprese del facility, pulizie e sanificazione, lavanderie industriali e dispositivi di protezione individuale e ristorazione collettiva.


Le nostre domande

1. Come si pone Confindustria Servizi Hcfs verso i lavoratori del settore dei Servizi che da giorni stanno manifestando contrarietà verso il Green Pass, anche scendendo in piazza?

2. Confindustria Servizi Hcfs ha contezza di un recente pronunciamento del Garante della Privacy che riguarda i lavoratori?

3. Cosa risponde Confindustria Servizi Hcfs a chi vede nel Green Pass una minaccia allo stato di diritto – come ha affermato di recente il noto opinionista Massimo Cacciari – e ai giuristi che individuano violazioni costituzionali in tema di libertà individuali?

4. In che modo il Green Pass “metterà in moto l’economia” se il primo riflesso innescato sono le proteste degli esercenti che non lo utilizzeranno nonostante le minacce di multe e chiusure e se una buona fetta di popolazione annuncia leciti boicottaggi delle attività commerciali che lo utilizzeranno?

5. Confindustria Servizi Hcfs intende assumersi le proprie responsabilità sulle dichiarazioni rilasciate in merito al vaccino in età giovanile e scolare, sconsigliato da fior fior di esperti a causa dei rischi di sterilizzazione indotta, alla possibile esposizione a miocarditi nella popolazione maschile e a reazioni avverse letali come quelle subite da Camilla Canepa, la diciassettenne in cui è stato riscontrato un singolare caso di trombosi estesa al cervello “mai vista“? Certi di un vostro riscontro, ringraziamo dell’attenzione. Un cordiale saluto.

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