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Prestiti, come ottenere la Cessione del quinto dello stipendio o della pensione

Ottenere un prestito tramite questa forma di finanziamento è piuttosto semplice. Ecco cosa serve e chi vi può accedere

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Prestiti, come ottenere la Cessione del quinto dello stipendio o della pensione | Rec News dir. Zaira Bartucca

Sommario

  1. Cos’è e come funziona
  2. Chi può accedervi
  3. E’ conveniente?
  4. Adempimenti burocratici
  5. Come ottenerlo

Accedere a forme di prestito può rivelarsi a volte problematico. Capita infatti che le garanzie da fornire all’istituto bancario di riferimento si rivelino insufficienti, o che le proposte non corrispondano alle singole necessità. Si parla ancora poco – o non a sufficienza – di cessione del quinto, una tipologia di finanziamento che è stata introdotta con la Legge 180/50. Questa norma, nel pratico, ha delineato le condizioni, gli importi e il numero di rate che è possibile contrarre. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

1. Cos’è e come funziona

La Cessione del quinto non è altro che una forma di prestito personale a tasso fisso cui si può accedere attraverso il proprio stipendio o la propria pensione. La rata da sostenere non può superare il 20% della somma disponibile, che equivale appunto a un quinto del totale. E’ previsto un numero massimo di rate, che non possono essere più di 120. Esiste una differenza sostanziale rispetto ai prestiti classici: nel caso dei finanziamento tradizionali, il debito viene rimborsato all’istituto creditizio dal richiedente del finanziamento; nel caso della cessione del quinto – invece – il debito viene rimborsato dall’ente che lo ha erogato, come detto attraverso una trattenuta sullo stipendio o sulla pensione.

2. Chi può accedervi

La cessione del quinto può essere richiesta dai dipendenti pubblici e privati (che hanno un contratto a tempo indeterminato) e dai pensionati. Nel caso di contratto a tempo determinato non c’è l’esclusione automatica, ma per accedere al prestito è necessario estinguere il debito finché il contratto di lavoro è ancora posto in essere. Esistono delle condizioni anche per i datori di lavoro, che devono avere almeno 16 dipendenti all’attivo. Le categorie escluse sono invece i titolari di una pensione di invalidità e dell’assegno sociale e di inabilità. Rispetto ai prestiti tradizionali, la cessione del quinto consente inoltre anche a chi è stato protestato e ai cosiddetti “cattivi pagatori” di poter accedere al finanziamento, perché le condizioni di accesso fungono da garanzia. E’ una formula che quindi può essere ottenuta con maggiore facilità, che permette di avere somme anche importanti a chi può contare su uno stipendio generoso o su una buona anzianità lavorativa.

3. E’ conveniente?

Questa forma di prestito non richiede particolari lungaggini burocratiche e non è necessario specificare il motivo per cui si chiede il prestito. Un’ulteriore garanzia è costituita dal TFR maturato: il Trattamento di Fine Rapporto funge infatti da garanzia in caso di eventi imprevisti come l’infortunio, la perdita del lavoro o rischi legati all’incolumità personale. Una soluzione particolarmente conveniente in questo momento è la cessione del quinto bancoposta, che rispetto ai prodotti omologhi ha un TAN al 5,50% e un TAEG al 6,65%.

4. Adempimenti burocratici

Per quanto riguarda gli adempimenti burocratici, contestualmente alla richiesta di cessione del quinto è necessario presentare i propri documenti anagrafici e i documenti che attestino la propria posizione lavorativa e pensionistica (oltre che reddituale in generale). Nel dettaglio, ai pensionati è richiesta la presentazione del cedolino, mentre per i dipendenti pubblici e privati faranno fede la busta paga, il certificato di stipendio, un documento che attesti la retribuzione media su base annua e mensile e l’importo relativo al Trattamento di Fine Rapporto maturato. Dal punto di vista del datore di lavoro, invece, il dipendente deve delegarlo al prelievo mensile tramite apposito documento. Si procede dunque a un contratto di stipula, dove vengono specificate il numero delle rate, l’importo che si otterrà, TAEG e tasso di interesse, coperture assicurative ed eventuali garanzie accessorie.

5. Come ottenerlo

Per concludere, ottenere un prestito tramite la Cessione del quinto è piuttosto semplice. Negli ultimi tempi sono nati anche portali specializzati, che consentono di informarsi sulle possibilità offerte da questo tipo di finanziamento e di fare un preventivo online o al telefono senza recarsi in filiale. I siti più affidabili mettono inoltre a disposizione anche delle liste delle banche che offrono condizioni maggiormente vantaggiose.

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Due rum “top gamma” su cui investire prima della fine dell’anno

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Due rum "top gamma" su cui investire prima della fine dell'anno
Sponsorizzato. Consuma alcolici in maniera responsabile. I minori non devono acquistare e assumere bevande alcoliche

Se fossero un’auto, sarebbero due “top di gamma”. Invece sono i rum tra i più pregiati del momento che dalla loro uscita solleticano l’interesse degli investitori e, ovviamente, degli estimatori di distillati di lusso. Parliamo del Rum del Presidente e del Rum Garras de Dragon, entrambi dell’etichetta Tabai. Il secondo non ha quasi bisogno di presentazioni: tra le proposte più giovani dell’azienda vinicola, la sua storia misteriosa ha catturato il mercato nazionale e i mercati esteri.

Si tratta di un distillato pregiato radicato nella Repubblica Dominicana, luogo che per tradizioni e credenze continua a produrre elisir che sono considerati dei toccasana. Anche il rum del Presidente arriva, in purezza, dallo stesso luogo. Prezioso liquido ambrato dai sentori del legno e dalle note agrumate e vanigliate, se si riesce a tenere la bottiglia intatta, custodita nella sua scatola di legno, può rappresentare un ottimo investimento.

Due rum "top gamma" su cui investire prima della fine dell'anno: il rum del presidente e il rum garras de dragon Tabai

E’ piuttosto facile entrare nel settore del trading di rum ma, come per molte altre forme di investimento, il tempo da alleato può trasformarsi in un’insidia. Come saprà infatti chi gravita nel settore, gli ultimi mesi dell’anno sono sempre i più infuocati, perché è in questo periodo che si possono concludere gli acquisti più vantaggiosi e accaparrarsi bottiglie che nel giro di qualche mese – col nuovo anno – possono avere un valore anche raddoppiato, come nel caso dei rum Tabai. E’ necessario, dunque, essere tempestivi e selettivi e tenere d’occhio i prezzi.

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La storia dell’elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta

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La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta
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Della Regina Elisabetta nelle ultime settimane si è detto davvero di tutto, ma forse non che una delle sue abitudini era quella di concedersi – in tarda mattinata prima del pranzo – qualche sorso di grappa con ghiaccio e limone. Questo elisir che si ricava dalla vinaccia delle uve vinificate ha, del resto, contribuito a fare la storia dei reali britannici. Nel 1953, proprio in occasione dell’incoronazione di Elisabetta II, i sovrani inglesi iniziano una partnership che dura fino a oggi con la storica distilleria Nardini (nata nel 1779) che contribuisce a far conoscere questo distillato squisitamente italiano nel resto del mondo.

Le declinazioni per indicare la grappa nel nostro Paese sono davvero tante: in Lombardia si chiama “gregia”, in Piemonte “branda”: di regione in regione, c’è chi la preferisce fruttata e arricchita da erbe e chi pura, ma quello che accomuna tutte è la lavorazione tradizionale che avrebbe radici antichissime: una leggenda attribuisce infatti la nascita di questo distillato a un legionario romano del I secolo a.C., che avrebbe importato dall’Egitto le tecniche di distillazione apprese.

La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta

Luigi Papo, storico, fa risalire la prima produzione vera e propria al 511 d.C. e la colloca in Friuli, dove le tecniche di distillazione del sidro di mele vennero usate anche per le vinacce. In epoca moderna è la Distilleria Nardini a iniziare la produzione di massa, introducendo il metodo di lavorazione “a vapore”. Fino a giungere ai giorni nostri, quando la grappa è diventato un accompagnamento da dessert consolidato, un oggetto da collezione, una bottiglia da farsi consegnare a domicilio o un’idea di regalo natalizio che non tradisce le aspettative.

La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta - nell'immagine Grappa Tabai Barbaresco

Certo, non tutte sono uguali e orientarsi non sempre è facile: il consiglio è sempre quello di affidarsi a etichette Made in Italy che puntano tutto sulla qualità come l’azienda vinicola Tabai. Due opzioni che mettono davvero tutti d’accordo sono la Grappa Gran Riserva Barolo ad edizione limitata del 2015 in confezione di legno inciso (con un prezzo che si aggira sui 750 euro) e la Grappa di Barbaresco Gran Riserva Cuvée, sempre dell’annata 2015.

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Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere

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Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere
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Non tutti lo sanno, ma tra tutte le possibilità di investimento esiste un mercato in forte crescita che ha scalzato le criptovalute, l’antiquariato e tutte quelle formule di accrescimento dei propri risparmi tradizionali. Parliamo dei rum e di un segmento considerato sicuro per un semplice fatto: non è ancorato a nessuna volatilità, per entrarci basta poco e non ci sono rischi di perdite. Investire nei rum ha inoltre dalla propria un prezioso alleato: il tempo. Acquistare un distillato di qualità e lasciarlo invecchiare, può regalare grandi soddisfazioni nel giro di qualche anno. Fin qui tutto liscio, ma non tutti i rum sono uguali e non tutti possono garantire un ritorno economico. Vediamo quindi come ci si può orientare e dove si può comprare e vendere.

Le piattaforme di trading di distillati

Secondo le statistiche di settore, in Italia le bottiglie pregiate di rum acquistano un valore medio del 30% ogni anno. Si moltiplica il loro valore e assieme a questo crescono i luoghi in cui ci si può dedicare alla compravendita di questi preziosi distillati: un esempio è Rum Trades, piattaforma italiana che opera sui mercati internazionali che esamina ogni singola bottiglia per garantire qualità e sicurezza nell’acquisto.

Quale rum scegliere

Si ma quale rum scegliere? La scelta è vasta e non sempre è facile orientarsi. Su Rum Trades sono presenti anche i distillati Tabai, prodotti di eccellenza che abbiamo già avuto modo di presentare e che rappresentano una garanzia in termini di ritorno economico. Le proposte dell’etichetta Made in Italy sono svariate e tutte interessanti: dai nuovi Rum Garras De Dragon ai Rum del Diablo Cojuelo, per arrivare agli intramontabili Rum del Vaticano e Rum del Presidente invecchiati cinque anni con un valore che di anno in anno sta lievitando di circa il 40%.

Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere | Rec News

Consigli per neofiti

Tra i rum Tabai e tra i suoi prodotti vinicoli in generale, se si vuole ulteriormente sfruttare le tendenze del momento bisogna concentrarsi sulle Riserve, sulle edizioni limitate e sulle confezioni in legno incise, considerate molto attrattive anche nei mercati esteri. Si tratta di collezioni rare e di prestigio con prezzi in forte crescita: investire oggi in una bottiglia che ha un costo di 650 euro, significa rivenderla nel giro di qualche anno a migliaia di euro.

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