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Europarlamento, ok al covid pass azzoppato. Non potrà influire sugli spostamenti e sui viaggi internazionali
Non è obbligatorio, non è un documento di viaggio e non sarà un prerequisito per l’esercizio della libertà di movimento. Passa la versione edulcorata del certificato verde
L’europarlamento – espressione di un’Unione europea teoricamente fondata sull’inesistenza dei confini – ha dato il suo ok al covid pass. A votare favorevolmente la proposta sono stati 540 deputati, contro 119 contrari e 31 astenuti. Il documento digitale o cartaceo – sulla cui legittimità ha espresso numerose riserve il Garante per la Privacy – non è obbligatorio e secondo quanto deciso potrà essere usato per un periodo massimo di dodici mesi. “Il certificato – riporta Agi – non servirà in nessun caso come documento di viaggio e non sarà un prerequisito per l’esercizio della libertà di movimento”. Secondo le linee guida della stessa Unione europea, infatti, l’utilizzo del covid pass appare relativamente sensato solo se ci si reca in Stati che continuano a imporre misure quali la quarantena per i viaggiatori. Tuttavia, anche da questo punto di osservazione persiste la componente discriminatoria verso chi non intende sottoporsi a vaccini e a tamponi.
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