I nuovi dettagli che non rendono l’elezione di Biden così scontata

di Daniela Giudice

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti ad interim, Christopher C. Miller, ha ordinato al Pentagono di interrompere la cooperazione con il team di transizione presidenziale di Joe Biden nella tarda sera di giovedì 17 dicembre. Secondo Axios, gli incontri tra il team del Presidente Trump e quello di Joe Biden erano in corso in tutto il governo, dopo un ritardo iniziale a causa di un temporeggiamento da parte dell’amministrazione Trump nel riconoscere ufficialmente Biden come presidente legittimamente eletto. Giovedì sera, però, Miller ha ordinato ai funzionari del Pentagono – rimasti “sbalorditi” – l’annullamento delle riunioni di transizione programmate. 


Un alto funzionario del Dipartimento della Difesa ha minimizzato, definendo la mossa come “un semplice ritardo degli ultimi incontri programmati fino a dopo l’inizio del nuovo anno”. “Abbiamo avuto meno di due dozzine di riunioni rimanenti in programma oggi e la prossima settimana”, ha dichiarato il funzionario, continuando: “Il personale interessato del Dipartimento della Difesa è stato sopraffatto dal numero di riunioni”. Per i funzionari si tratta semplicemente di una questione di pianificazione delle ferie natalizie, tuttavia gli attivisti si domandano se sia in atto qualcosa di più grosso. Quello che molti stanno sospettando, è che questa mossa sia effettivamente connessa al rifiuto del Presidente Donald Trump di concedere le elezioni presidenziali, fino a quando tutti i tentativi per ribaltare la contestata vittoria di Biden non saranno stati dovutamente posti in essere.


Si apre adesso la concreta possibilità che i repubblicani contestino questo risultato quando il Congresso conterà i voti del collegio elettorale il prossimo 6 gennaio. E’ quanto afferma LifeSiteNews, in un articolo di Calvin Freiburger dello scorso 18 dicembre. Nel mese di novembre il Presidente Trump ha ordinato alla US General Services Administration di rilasciare fondi limitati a Joe Biden per i lavori preliminari di transizione. Un incontro tra Donald Trump ed il Segretario alla Difesa Chris Miller, si è svolto nel pomeriggio del 18 dicembre all’interno dello Studio Ovale; dove, nello stesso giorno, il Presidente si è incontrato anche con l’avvocato Sidney Powell per discutere dell’idea della Powell di diventare un consulente speciale allo scopo di indagare sulle frodi degli elettori, come riportato dal New York Times il 19 dicembre.


Rec News, direttore Zaira Bartucca

Ha partecipato all’incontro anche l’avvocato personale del Presidente, Rudolph W. Giuliani, che si è unito telefonicamente alla discussione, opponendosi. Il team di Giuliani e quello della Powell stanno indagando sulle macchine per votazioni Dominion. E’ importante ricordare che, intorno alla metà di dicembre, il Pentagono ha annunciato la nomina di otto nuovi membri del Consiglio della Difesa, tra i quali vi sono Edward Luttwak e l’ex speaker della Camera Newt Gingrich.


Il Segretario alla Difesa Chris Miller ha dichiarato che “questi nuovi membri porteranno una vasta esperienza di difesa e sicurezza nazionale acquisita negli anni al Congresso, al Dipartimento di Stato, nelle Forze Armate ed in altre sedi”. A cominciare dalla nomina di Chris Miller – dopo la rimozione di Mark Esper dal ruolo di Segretario alla Difesa, avvenuta il 9 novembre scorso – Trump ha avviato una serie di cambiamenti al Pentagono: sono usciti dal Consiglio una decina di esperti, tra i quali gli ex Segretari di Stato Henry Kissinger e Madeleine Albright e l’ex leader della maggioranza al Senato Eric Cantor. 


Un esperto delle relazioni con la Cina, Michael Pillsbury, è stato nominato come nuovo presidente del Defence Policy Board, che riveste il delicato compito di assistere il capo del Pentagono fornendo consigli sui dossier della Difesa. Ancora, Corey Lewandowski e David Bossie, alleati di Trump, ad inizio dicembre sono stati nominati nel Defence Business Board, un altro organo consultivo del Pentagono. Sembra davvero che Donald Trump non abbia alcuna intenzione di dichiarare la resa nella lotta per ribaltare i risultati delle elezioni e non intenda quindi lasciare la Casa Bianca. Auguri, Presidente, e buon Natale. 


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