In fila per la conquista del pane. La vera guerra è quella economica, e il nemico non è invisibile


Di metafore belliche ne hanno usato a bizzeffe, ma nessuno tra coloro i quali occupano posti apicali ha mai detto agli italiani la verità più urgente



Ce lo hanno detto in tutti i modi: siamo in guerra. Si riferivano al virus o – macabro – alla somministrazione del vaccino. Di metafore belliche ne hanno usato a bizzeffe, ma nessuno tra coloro i quali occupano posti apicali ha mai detto agli italiani la verità più urgente: che, cioè, tra lockdown e beghe tra esponenti di vari partiti o tra governo e amministratori locali, le battaglie che avrebbero mietuto più vittime sarebbero state quelle economiche.


Recentissimi dati Istat parlano chiaro: quest’anno si apprestano a scomparire oltre 700mila italiani. Mentre i mass media si affannano a fare le conte giornaliere da corona-show, nessuno dice che molti se ne andranno e se ne sono già andati a causa di stenti. Se ne andranno in silenzio, forse soli, senza che nessuno faccia uno straccio di grafico, di titolo che scorre, di conferenza stampa o di task force. Quello si fa solo per il virus. Se ne andranno perché hanno perso il lavoro, non hanno potuto portare il piatto in tavola, sono rimasti senza casa fuori, al gelo, in inverno. O perché in un momento in cui gli ospedali sono tutti occupati a gestire la fruttuosa emergenza immaginaria, sono periti per altre malattie. O, infine, perché non hanno retto l’isolamento o la perdita dell’occupazione e si sono suicidati.



Sono altri dati a raccontare verità altrettanto amare: secondo le stime 4 milioni di italiani fanno parte della categoria di malati o ex malati oncologici, e sono dunque bisognosi di particolari cure ospedaliere o di frequenti controlli. Il 4 ricorre anche in un altro recente report degli orrori: i parti con decessi del nascituro sono aumentati del 400%. Le future mamme – lamentano determinati medici – sono rimaste terrorizzate dalla narrazione dominante sul virus e si sono rifiutate di fare i controlli. Non si tratta di numeri, di mere statistiche, ma di persone a cui non si pensa o non si pensa abbastanza, perché c’è il virus che fa scomparire tutto: l’economia, le libertà individuali, la Costituzione, il diritto al lavoro, il diritto alle cure.



Rimangono le macerie, e scene da guerra che nessuno si aspettava di vedere nel 2020. La fila chilometrica per il pane a Milano ricorda quelle tipiche del secondo conflitto mondiale. Non ci sono più i “razionamenti”, ma i bisognosi che aspettano e hanno in cuore lo stesso tumulto di delusioni e speranze sembrano gli stessi. La colpa non è certo di chi con grande dignità va a prendersi quello che gli spetta per diritto imprescindibile: le responsabilità sono note e ben definite, anche se si cerca di nasconderle sotto il tappeto. Un qualcosa di indegno per Paese civile e avanzato com’è stato l’Italia, che mentre si consumano scene come queste spende milioni per foraggiare magnati hi-tech, Nazioni Unite, Stati in volata economica, progetti ambientalisti. Gli italiani (quelli delle file, non quelli del cashback) aspetteranno, sempre che riescano a sopravvivere all’attesa.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.